Calciomercato Serie B: le mosse delle grandi

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Calciomercato Serie B: le mosse delle grandi

Mancano solo sette giorni al ritorno del campionato di B ed anche per questo le manovre di mercato sono cominciate in leggero anticipo, così come il ritorno dei giocatori sui campi di allenamento, avvenuto per quasi tutte le squadre già dopo Santo Stefano. Non sarà, inutile sottolinearlo, una sessione particolarmente opulenta: si assisterà così al solito numero elevato di scambi anche perché c’è da rispettare la regola delle rose contingentate a 19 giocatori over. Qualcuno comunque è già pronto a presentare i propri volti nuovi (Gubbio-Guzman, Modena-Signori), mentre la palma della regina spetta alla Sampdoria, prossima ad ufficializzare Berardi e Juan Antonio e pronta ad una vera rivoluzione. Vediamo nel dettaglio i movimenti più importanti delle formazioni cadette, iniziando da quelle di alta classifica, Samp a parte, ed in particolare dalle prime tre.

Torino. La squadra da martedì corre a Malta, dove rimarrà per una settimana al fine di mettere la benzina nelle gambe per mantenere il primato in classifica, la dirigenza invece si appresta ad un mercato insolitamente “di attesa”. Dopo cinque inverni passati a fare la rivoluzione, infatti, Cairo si trova tra le mani una squadra che vola e che sembra necessitare di pochi ritocchi. Ma qualcosa bisognerà fare. Sicuri sono gli arrivi di almeno due giocatori: un esterno sinistro di ruolo, che dia respiro all’adattato Antenucci, ed una punta, da chiarire se un centravanti o un secondo attaccante. Svanita, o mai nata, l’ipotesi-Pasquato, altamente improbabile sono anche gli arrivi di El Shaarawy, che certo non lascerebbe il Milan per la panchina in Serie B, e Joel Obi, nel mirino di non poche squadre di Serie A. Prende quota così il nome di Marchionni, assai più quotato rispetto a Mannini, troppo poco “attaccante” per il calcio di Ventura il quale peraltro preferirebbe il barese Emmanuel Rivas. Davanti possibile il sacrificio di Ebagua, fin qui piuttosto deludente, ma agganciare Barreto non sarà facile. Il giocatore poi viene da un anno di stop: non l’ideale per un rinforzo di gennaio.

Verona. L’obiettivo è quello di non rompere il giocattolo, che peraltro funziona solo in campo: perché le diatribe tra Mandorlini ed il ds Gibellini sono note e vertono proprio sul mercato. Alla fine passerà la linea del ds, ovvero di pochissimi ritocchi, favorita dall’ottimo momento della squadra e dall’empasse societario. Ad essere puntellato sarà l’attacco: il sogno si chiama Piovaccari ma la strada è impervia, quasi come quella per Bonazzoli. Il nome giusto comunque non dovrebbe essere neppure quello di Denis Alibec, ancora troppo acerbo. Incedibile Hallfredsson.

Sassuolo. Idee chiarissime in casa neroverde dove il patron Squinzi pare deciso a non lesinare sforzi per giocarsi fino in fondo il sogno promozione. Sarà quindi un gennaio attivo per il ds Bonato: già certe le partenze di chi ha trovato poco spazio (Cappelletti alla Juve Stabia, forse saluterà anche Rea), così come l’arrivo di Troianiello, esterno che sarà utilissimo a Pea (solo però in caso di ritorno al 4-3-3). Si tenterà fino all’ultimo di portare in Emilia Marcello Gazzola, terzino di spinta dell’Ascoli per il quale però i bianconeri sparano alto. Solo un sogno, almeno per il momento, quello legato a Michele Camporese, che la Fiorentina vuole tenere o cedere con precise garanzie di “minutaggio”. Ma non è finita qui perché i lunghi stop di Laribi (stagione finita) e Troiano (tornerà in primavera) impongono anche l’acquisto di un centrocampista centrale. Le attenzioni della società sono tutte per Marco Romizi, talentino che la Fiorentina intende mandare a giocare. La piazza è giusta?

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