Calcioscommesse: Carobbio inguaia Siena e Novara COMMENTA  

Calcioscommesse: Carobbio inguaia Siena e Novara COMMENTA  

Si torna a parlare di calcioscommesse. Non che l’inchiesta si fosse arenata, tutt’altro, anzi proprio è quando non se ne parla che gli inquirenti confrontano verbali e prove acquisite ma la giornata di giovedì ha fatto segnare un’importante svolta nelle indagini. Ed altre se ne aggiungeranno a cominciare da venerdì quando sarà interrogato Andrea Masiello: è stato lo stesso difensore dell’Atalanta, ex Bari, a chiedere di essere interrogato per chiarire la sua posizione. Il suo nome figura infatti tra i quarantuno nuovi indagati della Procura di Cremona, di fatto tutti i nomi citati da Carlo Gervasoni nel suo interrogatorio fiume svoltosi il 28 dicembre scorso. A Masiello verranno chiesti approfondimenti sulla partita Palermo-Bari 2-1 del 6 maggio una di quelle maggiormente sospette, sebbene la combine preventivata dall’organizzazione non si sarebbe consumata “a causa” di un errore di Miccoli che, ignaro, avrebbe fallito il rigore del 3-1, necessario per la sconfitta con più di un gol di scarto del Bari.


Da un interrogatorio all’altro giovedì è stata la giornata di Filippo Carobbio, finito nuovamente sotto torchio quasi un mese dopo l’interrogatorio di garanzia: e l’ormai ex giocatore dello Spezia, ma all’epoca dei fatti sospettati militante nell’Albinoleffe prima e nel Grosseto poi, si sarebbe mostrato alquanto collaborativo nelle quattro ore di colloquio con gli inquirenti allargando il cerchio delle partite sospette con nuove rivelazioni ma confermando anche gran parte delle dichiarazioni di Gervasoni, oltre che parlare di una nuova partita di Serie A il cui risultato combinato non andò a buon fine. Tra le conferme anche quella del coinvolgimento di diversi giocatori dell’Albinoleffe ma la società sarebbe stata all’oscuro di tutto. Carobbio avrebbe rivelato di essere a conoscenza della combine, oltre che dell’ormai famosa Atalanta-Piacenza, anche di Siena-Piacenza del 19 marzo 2011, finita 2-3. Novità assoluta invece il riferimento a Siena-Novara del 1° maggio 2011, match delle 12.30 terminato 2-2: Carobbio, che militava nel Siena, ha rivelato che l’incontro avrebbe dovuto essere combinato dagli “zingari” ma che l’idea poi saltò ed alla fine furono gli stessi giocatori in campo ad “apparecchiare” il pareggio.


Chi vide quella partita dal vivo o in tv non può non ricordare come, dopo il raggiungimento del 2-2 definitivo, entrambe le squadre smisero di fatto di giocare: ovviamente questo non basta per parlare di combine ma quantomeno aumenta i sospetti.

Intanto il gip Salvini ha deliberato la sostituzione degli arresti domiciliari di Cristiano Doni, misura in atto dal 23 dicembre scorso, il giorno dell’interrogatorio a Cremona, con l’obbligo di firma cui l’ex capitano dell’Atalanta dovrà sottoporsi per due volte alla settimana davanti alle forze dell’ordine.

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