Calcioscommesse: Cassano nega tutto e di più

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Calcioscommesse: Cassano nega tutto e di più

Benassi o Benussi? Uno dei tanti dubbi dell’inchiesta sul calcioscommesse ha trovato finalmente risposta: il misterioso portiere citato apertamente da Carlo Gervasoni nell’interrogatorio del 20 dicembre come uno dei “ganci” per la possibile combine di Lecce-Lazio 2-4 del 15 maggio scorso è Massimiliano Benassi che infatti compare nell’elenco dei prossimi interrogati dalla Procura sportiva stilato da Stefano Palazzi. Aveva suscitato non poche perplessità l’incongruenza tra il nome fatto da Gervasoni, appunto quello di Benussi, e la partita in questione, visto che l’attuale portiere del Torino militava nel Palermo. Si è trattato “solo” di un errore di stampa: il riferimento è a Benassi che proprio quel giorno debuttò in Serie A.

L’attuale estremo difensore titolare del Lecce, peraltro autore di un’ottima stagione, potrà presto chiarire la sua posizione, per la precisione mercoledì 28 marzo, stesso giorno in cui verranno sentiti Alfonso De Lucia e Vincenzo Italiano mentre il giorno prima sfileranno Mastronunzio (ex Ancona, ora al Gubbio) e Armando Perna (Modena). In giornata è stato sentito a Roma il solo Romano Perticone, ex Livorno ed ora al Modena.

Al difensore sono stati chiesti chiarimenti in merito ad Atalanta-Livorno del 27 novembre ma la deposizione è durata appena mezz’ora. Fuori sede è invece stata la volta di Caremi e Mario Cassano. Quest’ultimo è stato sentito nella sua abitazione di Empoli: le sue dichiarazioni hanno stupito non poco gli inquirenti visto che Cassano ha negato qualsiasi contatto tanto con il gruppo dei cosiddetti Zingari che Cristiano Doni.

Smentite a pioggia, quindi: dai 20.000 euro ricevuti insieme a Catinali e Gervasoni dopo la gara di Siena fino al presunto accordo con Doni, ammesso invece dallo stesso ex capitano atalantino, riguardo alle modalità di tiro del secondo rigore di Atalanta-Piacenza 3-0. “Abbiamo riprodotto le foto del rigore – ha detto Maresca – dimostrando come il mio assistito non si buttò in anticipo“. Giovedì sarà ascoltato Stefano Ferrario, ex Lecce ma trasferitosi al Parma a gennaio. Rinviate invece a data da destinarsi le deposizioni di Gervasoni e Zamperini.

Martedì invece era toccato allo stesso Edoardo Catinali esporre le proprie verità: all’ex mediano di Ancona e Piacenza, ora in forza all’Aquila, tirato in ballo da Gervasoni durante una delle sue deposizioni-fiume, sono stati chiesti chiarimenti in merito proprio riguardo a Siena-Piacenza 2-3 del 19 febbraio scorso: il giocatore ha di fatto anticipato la versione di Cassano negando di aver ricevuto denaro dopo la partita. “Il mio assistito è completamente all’oscuro dei fatti descriti da Gervasoni” ha commentato l’avvocato Chiacchio all’uscita. Parole che di certo non avranno fatto piacere agli inquirenti: l’inchiesta penale rischia d’incagliarsi. Quella sportiva, di fatto, deve ancora partire.

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