Calcioscommesse: convocati Mauri e Brocchi. Si costituiscono due “zingari” COMMENTA  

Calcioscommesse: convocati Mauri e Brocchi. Si costituiscono due “zingari” COMMENTA  

Mancavano solo loro. Con i nomi dei laziali Stefano Mauri e Christian Brocchi, degli ex genoani Omar Milanetto e Dario Dainelli, ora a Padova e Chievo, di Cristian Bertani (Sampdoria, ex Novara) e Rihat Shala (ex Novara, ora svincolato) la lunga teoria di interrogatori presso la Procura Sportiva dovrebbe ritenersi conclusa. Sono indubbiamente quelli degli ex laziali, in particolare di Mauri, del cui coinvolgimento si parla fin dall’estate ma che non era stato ancora convocato, i nomi maggiormente intriganti: Palazzi ed i suoi collaboratori li ascolteranno giovedì 12 aprile insieme a Dainelli e Milanetto mentre Bertani e Shala sfileranno venerdì 13, ultimo giorno di audizioni salvo ulteriori e non improbabili aggiornamenti. Logico immaginare che al centro della “chiacchierata” ci sarà quanto successe nelle immediate ore di vigilia di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, partita finita a più riprese sotto la lente degli investigatori pur tra dichiarazioni contrastanti da parte di membri del gruppo degli “Zingari”.


E se quello di Mauri non può certo essere considerato un nome a sorpresa, inedito è quello di Brocchi che dev’essere stato evidentemente evocato in tempi recenti.

Qualcosa di più sapranno certamente anche Vinko Saka ed Alija Ribic, i due croati raggiunti a giugno da un’ordinanza di custodia cautelare che si sono costituiti all’alba a Cremona dopo essere sbarcati nel porto di Ancona dal traghetto Regina Spalato.

Legittima la curiosità per le loro deposizioni che avverranno in settimana presso il gip Salvini: i due, infatti, erano stati tirati in ballo da Gervasoni salvo poi rovesciare la loro posizione attraverso le memorie difensive fatte arrivare nelle scorse settimane in cui, secondo una versione comune presso il gruppo degli “Zingari”, proprio Gervasoni viene considerato come il capo dell’organizzazione nonché gola profonda con dritte sicure sull’esito di molte partite.

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Saka però dovrà rispondere di una telefonata intercettata all’indomani di Brescia-Mantova 1-0 del 2 aprile 2010 ed in particolare della frase “Sembra che ieri ci sono state ambedue le squadre”. In campo, ovviamente, c’era anche Gervasoni, in forza al Mantova.

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