Come fare calcolo del superbollo COMMENTA  

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Come fare calcolo del superbollo
Come fare calcolo del superbollo

I possessori delle auto con potenza superiore ai 185 kw devono pagare il superbollo, una tassa di circolazione che aumenta in proporzione ai kw

Il superbollo auto è la tassa di circolazione che devono pagare i possessori o gli usufruttuari dei veicoli che superano i 185 kw di potenza, oltre al pagamento del bollo ordinario.


Una delle differenze principali tra bollo e superbollo è che il primo è una tassa erariale che pertiene alla Regione mentre il secondo è un’addizionale erariale che deve essere riscossa dallo Stato.


La quota del superbollo varia a seconda del veicolo e corrisponde a 20 euro per ogni kw che eccede i 185 kw.

E’ tuttavia prevista una riduzione della quota di questa tassa di circolazione addizionale, in relazione alla data di costruzione del veicolo. La cifra dovuta infatti dovrà essere ridotta del 40%, 70% e 85% rispettivamente dopo cinque, dieci e quindici anni dalla suddetta data. Dopo venti anni il pagamento del superbollo non è più dovuto. Sono quindi esenti dal pagamento i possessori di auto storiche.


Dunque il costo del superbollo risulta di 12 euro a kw dopo cinque anni, di 6 euro a kw dopo dieci anni e di 3 euro a kw dopo quindici.

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Per esempio, i possessori di un mezzo di 187 kw costruito nel 2015 pagano attualmente 40 euro e applicheranno una riduzione del 40% nel 2020, del 70% nel 2025 e dell’85% nel 2030. Dal 2035 saranno esenti dal pagamento del superbollo. Si considera come data di costruzione quella dell’immatricolazione, salvo prova contraria.

L’agenzia delle entrate ha messo a disposizione per i contribuenti un comodo calcolatore del prezzo del superbollo, che si può trovare online sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, usabile gratuitamente.

Questa normativa è attiva dal 2012, fino al 2011 infatti il costo del superbollo era di 10 euro per ogni kw che eccedeva i 225 kw.

Il superbollo deve essere pagato compilando il modello F24 telematicamente o consegnandolo agli sportelli di qualunque agente della riscossione, Equitalia, Banca convenzionata o Poste Italiane. Il versamento può essere compiuto in contanti, con addebito su conto corrente, tramite carte bancarie, vagli postali, assegni e cambiali.

La scadenza è l’1 gennaio ed è prevista una mora che aumenta dopo 15, 30, 60 e 90 giorni dal giorno del dovuto pagamento.

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