Cambiamenti climatici, gli impegni presi non sono sufficienti secondo un rapporto ONU COMMENTA  

Cambiamenti climatici, gli impegni presi non sono sufficienti secondo un rapporto ONU COMMENTA  

A un mese dalla conferenza mondiale sul clima di Parigi (Cop 21 dal 30 novembre all’11 dicembre), un rapporto ONU rilancia ancora una volta il tema del surriscaldamento globale.

In settanta pagine scarse pubblicate a Berlino, il segretariato delle Nazioni Unite che si occupa dei cambiamenti climatici ha ammesso che gli impegni assunti negli ultimi anni da molti stati (al momento sono 146) configurano “uno sforzo globale senza precedenti” “per combattere i cambiamenti climatici, per costruire un clima di fiducia” tale da convincere la comunità internazionale della “bontà degli impegni per contenere il riscaldamento entro i due gradi”, ma ha anche auspicato che “siano fatti ulteriori sforzi per arrivare a una riduzione molto più consistente dei gas a effetto serra”.

Le proiezioni attuali dicono che, qualora non si apportasse alcun cambiamento nella gestione delle attività produttive e, più in generale, nelle nostre abitudini (anche alimentari, per ricollegarsi al recente allarme sul consumo di carne lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), entro la fine del secolo la temperatura media globale sarebbe destinata ad aumentare di quasi cinque gradi centigradi.

Gli impegni presi, invece, sono considerati tali da riuscire in linea di massima a dimezzare questo incremento, arrivando a un incremento di 2.7 gradi centigradi, “che non è abbastanza, ma è già molto meglio”, come ha evidenziato la portavoce dell’ONU Christiana Figueres.

Il problema, quindi, è che sebbene la direzione intrapresa sia quella giusta e i risultati possono considerarsi buoni e garantiti, il rapporto delle Nazioni Unite sostiene che non è abbastanza.

Non passerebbero infatti vent’anni, pur tenendo fede agli impegni presi, che si consumerà circa il 75% delle risorse di carbone ad oggi disponibili in tutto il pianeta, con la conseguenza che la necessità di riduzione delle emissioni di gas serra diventerebbe a quel punto ancora più urgente e consistente.

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“Più si aspetta” è, in sunto, l’allarme lanciato dall’ONU, “più sarà difficile e costoso ridurre le emissioni di combustibili fossili responsabili dell’effetto serra”.

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