Cambridge, Gran Bretagna. Una vita durata solo 74 minuti

Cambridge, Gran Bretagna. Una vita durata solo 74 minuti, una vita per salvarne altre

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Cambridge, Gran Bretagna. Una vita durata solo 74 minuti, una vita per salvarne altre

Cambridge, Gran Bretagna. Una vita durata solo 74 minuti, una vita per salvarne altre.
Cambridge, Gran Bretagna. Una vita durata solo 74 minuti, una vita per salvarne altre.

Questa è la storia di Hope,in italiano Speranza, la piccola bambina che viene messa al mondo con coraggio dai suoi genitori, nonostante questi fossero stati informati durante la gravidanza, della grave malattia che aveva colpito la loro piccola. Una malattia che le avrebbe dato speranze di vivere pari a zero.

Hope è infatti affetta da anencefalia, una malformazione congenita molto grave, visibile fin dal primo mese di gravidanza e che consiste nel mancato sviluppo del cervello e mancata formazione delle ossa della scatola cranica.

Hope viene comunque messa al mondo con coraggio dai suoi genitori e diventa così la più piccola donatrice di organi della storia dell’Inghilterra. Prima di lei il più piccolo donatore di organi si chiamava Teddy, un bambino di Cardiff che nel 2014 aveva vissuto per 100 minuti. Teddy donò cuore e reni. Ed è stato proprio ascoltando questa storia che Emma, mamma di Hope decide di portare avanti la gravidanza, “Quando abbiamo saputo che non avrebbe potuto sopravvivere, conoscere la storia di Teddy mi ha dato la forza di fare la stessa cosa.

Oggi mia figlia vive in un’altra persona e questo aiuta ad allontanare un po’ il dolore”, ha dichiarato.
Hope nasce poco prima del fratello gemello, “74 minuti sono pochi, ma almeno abbiamo avuto la possibilità di esserle un po’ vicini”, racconta papà Andrew. “Poco prima di morire, mi ha stretto un dito con la manina e sono crollato”.
Emma e Andrew Lee, da subito contrari all’aborto, decidono di mettere al mondo Hope e di darle la possibilità di vivere quanto poteva, decidono di donare speranza a chi, probabilmente, la sta perdendo. Grazie ai suoi piccoli reni, infatti, la vita di qualcun’altro sarà salvata.
“È eccezionalmente raro che bambini tanto piccoli diventino donatori di organi, siamo molto grati a Emma e Andrew per aver preso una decisione coraggiosa e aver offerto una speranza di vita ad altri, mentre loro affrontavano una perdita”, ha commentato Sally Jackson, responsabile del coordinamento dei trapianti nel sistema sanitario nazionale britannico.
I medici hanno anche prelevato e congelato alcune cellule del fegato della piccola, che saranno utilizzate per i pazienti in attesa di un trapianto di questo organo.
Questo è quello che una neonata in 74 minuti ha fatto.

Cose grandi per una vita piccola.

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