Camolese: vorrei allenare Belotti e Keita

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Camolese: vorrei allenare Belotti e Keita

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Giancarlo Camolese, ex calciatore e allenatore aspetta con ansia il match di domenica che vedrà il Torino contro la Lazio. I suoi preferiti? Belotti e Keita

Giancarlo Camolese, ex calciatore e allenatore aspetta con ansia il match di domenica che vedrà il Torino contro la Lazio. I suoi preferiti? Belotti e Keita. L’ex calciatore e allenatore Camolese parla delle squadre che hanno segnato il suo percorso calcistico: la Lazio come calciatore e il Torino come calciatore agli esordi e come allenatore. Nella Lazio è stato tra i protagonisti del successo nella stagione ’86/’87 , riuscendo a portare alla salvezza la quadra partita da -9. L’anno dopo fu artefice della promozione in serie A della Lazio. Con Il Toro, invece, ha conseguito i suoi migliori risultati come allenatore dal 1997 al 2002, per poi tornare nel 2009. La sfida tra Torino-Lazio domenica, secondo lui, regalerà molte emozioni.

In un’intervista di Massimo De Marzi, Camolese non si ritiene sorpreso dal risultato ottenuto dalla Lazio, nelle posizioni di vertice della classifica insieme al Torino.

Secondo lui, ora commentatore tecnico per Mediaset, i biancocelesti possono vantare giocatori di qualità. Inoltre sono riusciti a cancellare i problemi della scorsa stagione. Parlando del Toro, si dice sorpreso. la squadra ha subito molti cambiamenti e con la chiusura del ciclo Ventura potevano esserci dei problemi. Invece Mihajlovich ha capito subito lo spirito granata e ha saputo coltivarlo al meglio.

A fine stagione Camolese si aspetta di vedere la Lazio in una posizione che valga le coppe, proprio per la qualità dei suoi giocatori e del centrocampo. Per il Toro spera l’Europa, che potrà essere raggiunta solo mantenendo l’equilibrio anche nei momenti di difficoltà.

Se dovesse scegliere due giocatori da allenare, uno per ognuna delle due squadre, Camolese risponde: Belotti nel Toro e Keita nella Lazio. Il giocatore granata è per lui un attaccante che sa abbinare combattività e spirito di sacrificio, due qualità che sono pericolose davanti alla porta.

Keita ha molto potenziale che, se ben sviluppato, può portare il giocatore a un salto di qualità. Insomma sarebbe un giocatore con numeri come pochi altri giocatori.

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