Camorra: arrestato baby boss dei Girati

Napoli

Camorra: arrestato baby boss dei Girati

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Negli ultimi anni il clan dei Girati sarebbe stato capeggiato da Alessio Angrisano, considerato un baby boss a causa della giovane età.

La Polizia di Stato ha trovato ed arrestato il latitante Alessio Angrisano, il baby-boss del clan dei Vanella Grassi di Scampia, rinominati così dal nome del loro quartiere e conosciuti come i Girati.

Ripercorrendo lo scenario camorristico, possiamo accorgerci della diffusione di diversi clan, uno dei più conosciti è sicuramente quello della famiglia Di Lauro. Dopo l’arresto del boss Paolo, detto Ciruzzo ‘o milionario, subentrarono ai vertici del clan i suoi tre figli che decisero di rinnovare l’intera organizzazione criminale. Questo portò ulteriori scissioni tra i clan alleati e dal 2012 i Vanella-Grassi, i Girati, collaborano con i Di Lauro per recuperare parte del potere perso dopo le faide di Scampia. Negli ultimi anni il clan dei Girati sarebbe stato capeggiato da Alessio Angrisano, considerato un baby boss a causa della giovane età.

Il giovane è stato rintracciato a Villaricca, in provincia di Napoli, dove è stato bloccato dagli agenti del commissariato di Scampia e dal nucleo prevenzione crimine.

Era ricercato dallo scorso mese di gennaio, per il blitz è intervenuto anche un elicottero oltre ai numerosi agenti. Angrisano si era rifugiato in un appartamento al piano terra dove le forze dell’ordine sono intervenute forzando la porta d’ingresso blindata.

All’ interno dell’appartamento sono stati trovati anche 1350 euro in contanti e nascosta all’interno di una scarpa è stata trovata anche una pistola semiautomatica, con matricola abrasa, dotata di sei cartucce.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere di gennaio era stata emessa dal gip di Napoli su richiesta della DDA e pubblico ministero De Marco. Tale ordinanza è scattata non solo nei confronti di Angrisano ma anche nei confronti di altre 7 persone. Uno dei più recenti reati di cui è accusato è l’omicidio del fratello Francesco avvenuto lo scorso dicembre, un’agguato eseguito da due killer a bordo di una moto di grossa cilindrata. Gli altri reati contestati coprono associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, favoreggiamento nei confronti dei clan e detenzione e porto illegale di armi.

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