Campiello Giovani, un sogno da realizzare COMMENTA  

Campiello Giovani, un sogno da realizzare COMMENTA  

Verona – Saranno annunciati venerdì 20 aprile 2012, al Teatro Nuovo, i nomi dei cinque finalisti del premio Campiello Giovani, uno degli eventi di maggiore tendenza tra i giovani scrittori, italiani e non.


Ebbene sì, perché quest’anno, tra le varie novità, il Campiello Giovani ha portato con sé anche l’adesione di un certo numero di giovanissimi autori – il concorso è riservato ad autori di età compresa tra i 15 e i 22 anni – provenienti dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Francia e dagli Stati Uniti. Un piccolo segno che è sinonimo di grande ficucia, a livello internazionale, nei riguardi di questo premio.


Grazie al supporto degli Istituti italiani di cultura, il Campiello Giovani ha avuto modo di migliorare, anno dopo anno, maturando in un concorso che poco o nulla ha da invidiare ai più rinomati eventi riservati a un pubblico “adulto”. Dopotutto, il Campiello Giovani pone, tra le sue principali prerogative, la scoperta e la premiazione dei nuovi talenti italiani. Sponsorizzato dall’Associazione industriali del Veneto, il premio si articola in tre fasi – la prima delle quali da poco conclusasi – per le quali è stato previsto, solo a partire da quest’anno, un netto incremento dei giudici, per una visione più ampia e differenziata del materiale pervenuto.


Gli scrittori rimasti in gara sono 25, al momento – in partenza erano ben 1500 – ma il numero è destinato a calare ancora fino agli ultimi cinque finalisti, orgogliosi reduci di una rigida e scrupolosa selezione.

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Grande attesa, dunque, per il verdetto finale. Quali saranno i talenti dell’anno?

Filippo Munaro

 

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