Cancellieri e la strana giustizia COMMENTA  

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La manifestazione del 14 come sappiamo si è’ conclusa tristemente con disordini che hanno portato le Forze dell’ordine a rappresentare in modo sommario il senso di giustizia.

Per loro usare violenza e manganellate sui minori non costituisce né reato, ne cattivo esempio di altrettanta cattiva gestione dell’ordine pubblico. Il punto e’ che sul web circolano le immagini di chi ha commesso tali violenze ed i metodi utilizzati.

Ora la ministra Cancellieri chiede di visionare tutte le foto nel tentativo di difendere gli assoldati dello Stato. Come già detto in totale sono stati arrestati otto manifestanti: sei studenti, un operaio ed un disoccupato, per i quali sono stati disposti i domiciliari.

Ieri davanti al carcere di Regina Coeli si è’ tenuto un sit in per protestare contro l’arresto dell’unica donna arrestata durante la manifestazione. Fra le varie associazione intervenute a difesa dei manifestanti e dei loro diritti, la voce più autorevole e’ stata quella di Amnesty International, che si dichiara allarmata per quanto accaduto, anche perché la situazione sociopolitica italiana pare sfuggire di mano alle varie parti chiamate in causa, portando la situazione all’esasperazione e rischiando altresì di vanificare gli sforzi a causa dell’uso smodato della iviolenza da una parte e dl’altra.

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Intanti c’è’ chi chiede, in risposta al protezionismo della Cancellieri, di svolgere indagini approfondite sui fatti. In tutto ciò si aggiunge la solita voce di chi teme l’opposizione: quella del sindaco Gianni Alemanno che ancora una volta ha avanzato al Viminale la richiesta di stoppare ogni corteo a Roma

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