Cannavaro: “De Laurentiis ha fatto il papà. Con i fischi non riconosco il San Paolo”

Calcio

Cannavaro: “De Laurentiis ha fatto il papà. Con i fischi non riconosco il San Paolo”

Mai come quest’anno il Napoli è chiamato a rialzarsi e a continuare a lottare per non buttare via una stagione che ha portato vittorie e felicità in tutta la città. Del brutto momento che sta attraversando la squadra di Mazzarri ha parlato il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro in onda su Radio Marte, durante la trasmissione “Marte Sport Live”.

Il Presidente si è comportato da papà. Ci ha rasserenato, riuscendo a darci la tranquillità che non ci arriva dall’esterno. Abbiamo apprezzato tutti. La squadra c’è stata, c’è e ci sarà sempre. I primi ad essere dispiaciuti siamo noi. Dopo lo schiaffone, si è sempre cercato il riscatto. Tre batoste consecutive bruciano troppo

FISCHI – Sono giusti. Mercoledì ero in tribuna e non riconoscevo il San Paolo. Se non ci fossero stati i cori, sarebbe parso più un teatro. Sarebbe servito qualcosa in più da parte di tutti. Il feeling con i tifosi è importante. Non va intaccato in nessun modo

CICLO FINITO –Un giudizio affrettato. I conti si fanno alla fine. Ad ogni difficoltà, abbiamo sempre tirato fuori gli attributi. Il Napoli ne ha. Lo dimostreremo ancora

LONDRA –Più che il Chelsea, la partita che più ci ha fatto male è stata quella col Catania. Ci hanno soffiati i tre punti da sotto il naso. Non eravamo concentratissimi, ma non ci siamo mai chiesti il perchè ed il per come sia successo quello che è successo. Nell’immediato, abbiamo risentito la sconfitta contro l’inglese. Poi, però, ce la siamo buttata alle spalle. La nostra è stata un’annata stratosferica. Lo ripeterò fino alla nausea

TERZO POSTO – Parlo a nome di tutti. Ci crediamo e ci abbiamo sempre creduto. Ma adesso, ribadisco, pensiamo solo al Lecce

FINALE COPPA ITALIA –Ci teniamo a finire da protagonisti questo campionato. Proveremo ancora a stupire. Il morale è importante in vista della Coppa Italia

QUESTIONE FISICA –Sono state giocate tante partite. Un calo fisiologico ci può stare. La carica nervosa sopperirà. Siamo giovani e forti. La fatica non ci spaventa

PALLE INATTIVE –Nel calcio di oggi parlare di difesa è riduttivo. Si difende in undici. Non so bene da cosa sia dipesa la caterva di gol che abbiamo subito. I fattori sono tanti. Faccio io stesso fatica ad individuarne

COSA MANCA – “Serve vincere le partite non meritando. Cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco. Tante volte bisogna saper vincere a culo. Scusate il termine”

LECCE – “Siamo stati un corpus unicum con i tifosi, almeno finora. Chiedo ai tifosi di continuare ad incitarci. Sono orgoglioso di essere il capitano di questo gruppo. E’ in assoluto la squadra più forte in cui abbia mai giocato. Chi ha giocato per la salvezza, sa come ci aspetta a Lecce. Sarà battaglia. Ci faremo trovare pronti. Rientreremo in molti. Il mister preparerà la partita in modo perfetto. Confidiamo in lui”

AMARCORD – “La mente viaggia, ma stoppiamola subito. Non nascondo che alzare la Coppa Italia sarebbe un sogno che si realizza. Non mi va di parlarne. Non voglio tradire la concentrazione attuale. Anche a casa non affronto l’argomento. Non permetto a niente e a nessuno di distrarmi

O’ SURDATO ‘NNAMURATO – Mi ha dato molto fastidio, ma siamo orgogliosi di prestare un inno sacro che a loro manca

MAZZARRI – E’ un vincente ed ha un modo vincente di allenare. Col suo staff, le pensano tutte

TROPPI IMPEGNI –E’ stato bello giocarle quasi tutte. Confesso che è massacrante. Non riesco ad allenarti bene. Preferisco, però, essere impiegato che stare a guardare

PLAY OFF EUROPA LEAGUE –Non serve parlarne adesso. Ovvio che avere qualche giorno di vacanza in più ci farebbero comodo

SEI GUERRE –Si, confermo. Saranno sei guerre. La settima è una guerra a parte. Può succedere di tutto“.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...