Canone Rai, si pagherà in 6 rate distribuite in 12 mesi COMMENTA  

Canone Rai, si pagherà in 6 rate distribuite in 12 mesi COMMENTA  

Il governo ha deciso come gli italiani dovranno pagare il canone Rai nel prossimo anno. L’odiato balzello verrà pagato in 6 ‘comode’ rate da 16,66 euro, che verranno addebitate sulla bolletta della luce. Il canone sarà inserito nell’utenza elettrica della prima casa posseduta dall’utente. Dunque il governo ha messo da parte l’idea delle due rate da 50 euro passando a 6 rate che verranno spalmate nell’arco di 12 mesi. L’addebito sarà a carico dei contratti domestici e sarà destinato soltanto ai residenti, quindi proprietari di prima casa o anche locatari che abbiano trasferito la residenza non rientrando più nello stato di famiglia dei genitori. Il nuovo testo che prevede la nuova formula di pagamento del canone è in corso di elaborazione da parte di Palazzo Chigi e dovrebbe essere trasmesso martedì al ministero dello Sviluppo, che dovrà approvarlo sotto forma di decreto entro 45 giorni.

È ancora incerto come si articolerà il meccanismo di controllo al fine di evitare evasioni dell’imposta o morosità. A quanto risulta da indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, coloro che non possiedono apparecchi televisivi, tablet, smartphone e pc potranno inviare apposita autocertificazione all’agenzia delle Entrate, per evitare che il canone venga addebitato in bolletta.

L’utente che non intende pagare il canone aggiuntivo, potrebbe compilare un apposito bollettino contenente solo l’importo relativo al consumo elettrico. In questo caso, però, l’ente gestore dovrà segnalare all’Agenzia delle Entrate il potenziale evasore, affinchè venga accertata la regolarità della posizione dell’utente. In caso di mancata segnalazione, l’ente gestore rischia una sanzione di 30 euro per utente non segnalato. Una volta rivelata l’evasione, l’utente rischia una sanziona che si aggira attorno ai 500 euro. Un meccanismo tortuoso che però dovrebbe consentire all’erario di ridurre al minimo gli spiragli per i potenziali evasori, riducendo in modo importante l’elusione dell’odiato balzello, che viene annoverato tra le tasse più indigeste ed eluse dagli italiani.

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