Caos nel governo, Nunzia De Girolamo si dimette COMMENTA  

Caos nel governo, Nunzia De Girolamo si dimette COMMENTA  

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E’ caos nel governo Letta, dopo l’annuncio delle dimissioni da parte del ministro Nunzia De Girolamo. Dimissioni accompagnate da un comunicato nel quale la De Girolamo motiva la sua decisione: “Mi dimetto da Ministro. L’ho deciso per la mia dignità: è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perchè la mia dignità vale più di tutto questo ed è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perchè era suo dovere prima morale e poi politico. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità”. La notizia arriva dopo la storia, venuta alla luce, di una serie di registrazioni rubate nelle quali sarebbero contenute le presunte pressioni esercitate sul direttore generale dell’Asl di Benevento, oltre ad un presunto interessamento per la gestione del bar di famiglia dentro un ospedale privato. Una vera e propria spy story che ha coinvolto il ministro dell’agricoltura De Girolamo, portando alle sue dimissioni. La vicenda risale al 27 dicembre 2013, giorno nel quale finiscono in carcere quattro imprenditori e due dirigenti della Asl di Benevento vengono colpiti da provvedimenti cautelari con l’accusa di truffa aggravata e continuata in concorso e peculato ai danni della Pubblica Amministrazione.


Secondo l’accusa avrebbero intascato decine di mandati di pagamento in cambio di prestazioni mai erogate, causando un danno all’Asl stimato in 700 mila euro. L’ex direttore amministrativo Felice Pisapia, al centro dell’inchiesta, è la persona che ha registrato i colloqui degli incontri, risalenti all’estate del 2012, avvenuti a casa del padre dell’allora deputato del Pdl Nunzia De Girolamo. Le registrazioni sono state rese pubbliche a gennaio: si sente l’allora coordinatore provinciale del Pdl fare pressione sul direttore generale dell’Asl Michele Rossi perchè disponga dei controlli al Fatebenefratelli di Benevento. Si parlerebbe anche della gestione, appaltata a una cugina del ministro, di un bar ubicato all’interno dello stesso ospedale. La De Girolamo si è limitata a definire le sue frasi “poco eleganti”, sottolineando che si è trattato di registrazioni illegali.


Secondo il gip Flavio Cusani, la vicenda assumerebbe i contorni di un “direttorio partitico – politico” che farebbe capo alla De Girolamo. “Un direttorio che si occupava, in funzione di interessi privati e di ricerca del consenso elettorale, con modalità a dir poco deprimenti ed indecorose, di ogni aspetto della gestione della Asl”. Pur non essendo iscritta nel registro degli indagati, la De Giromali viene sollecitata a presentarsi in Parlamento e il 17 gennaio, parla di un complotto nei suoi confronti.

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