Caos Pdl, Berlusconi si smentisce da solo. Fini: «Disperata inaffidabilità»

Politica

Caos Pdl, Berlusconi si smentisce da solo. Fini: «Disperata inaffidabilità»

Il Pdl sta attraversando un momento, assai lungo per la verità, di grande confusione. Nemmeno il padre padrone sembra avere le idee molto chiare, vista la girandola di affermazioni in contrasto fra loro che sono uscite dalla bocca di Silvio Berlusconi, durante la presentazione del libro Il Palazzo e la Piazza di Bruno Vespa. Il fatto che un politico, anzi «un candidato premier» (per usare la stessa espressione di Berlusconi), faccia di una conferenza a scopo editoriale il pulpito del suo comizio elettorale non stupisce ormai più di tanto. Ciò che sorprende, ma nei giusti limiti, sono le esternazioni del Cavaliere, una volta messe per iscritto e confrontate, così come accade su Twitter e su Repubblica: «Sono stato io a nominare Monti in Ue e con lui ho un eccellente rapporto personale e vedrei come un bene per il Paese se si candidasse alla guida di un rassemblement dei moderati;«Io in questo momento sono il candidato a palazzo Chigi; «Angelino Alfano è assolutamente il candidato premier ed è in pole position per palazzo Chigi.

Anche la Lega lo sosterrebbe».

La prima affermazione, che prevede il ritiro del Cavaliere, se il Professore si candidasse alla guida dei moderati, è stata smentita quasi subito dallo stesso Berlusconi: «No, non è così. La politica non è così semplice sennò la fareste anche voi», ha detto riferito ai giornalisti e forse a tutto il popolo italiano. Le altre due sono in contraddizione fra loro e con ogni logica politica ed elettorale

Di fronte a queste ambivalenti affermazioni, gli avversari del Cavaliere, in particolare gli ex alleati, non hanno perso tempo a criticarlo. «Il presidente Berlusconi
è in evidente stato confusionale se manifesta la possibilità di fare l’ennesima giravolta di un passo indietro in caso di candidatura di Monti a cui la scorsa settimana ha tolto la fiducia in Parlamento» ha commentato Pierferdinando Casini.«Dopo avergli tolto la fiducia ora considera Monti una pedina da muovere sullo scacchiere di Arcore» incalza Gianfranco Fini.

«Ormai dimostra disperata inaffidabilità».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche