Capotreno ferito con il machete: L’aggressore: “Mi spiace per lui, mi scuso” COMMENTA  

Capotreno ferito con il machete: L’aggressore: “Mi spiace per lui, mi scuso” COMMENTA  

«Mi dispiace per lui, mi scuso, ero in stato confusionale per l’alcol e volevo soltanto spaventarlo». È quanto ha detto, nell’interrogatorio davanti al gip, Josè Emilio Rosa Martinez, il ragazzo che giovedì scorso ha quasi staccato un braccio al capotreno a colpi di machete.

Leggi anche: ZTL Palermo: pass, permessi, targhe alterne, strade interessate


Lo ha riferito il suo avvocato Alessio Mantuano. Il ragazzo di 19 anni di El Salvador, che ha un figlio di 6 mesi, aveva già confessato davanti agli agenti della Squadra mobile di Milano di aver colpito con il machete al braccio il capotreno Carlo Di Napoli e aveva fornito agli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm Lucia Minutella, anche elementi utili per arrivare agli arresti di altri due giovani della gang ‘MS13’. 

Oggi, davanti al gip Gennaro Mastrangelo, Martinez ha confermato la versione «si è dimostrato collaborativo e dispiaciuto per le conseguenze del suo gesto, di cui si è reso conto solo dopo perchè quella sera era in stato confusionale per l’alcol ingerito e poi scosso per l’arresto» ha chiarito l’avvocato Mantuano.

Leggi anche: Ztl a Palermo, da Ottobre: quali le aree interessate


Anche la madre del ragazzo, ha spiegato il legale, «è dispiaciuta per quello che ha subito il capotreno e si è sentita un pò sollevata quando ha saputo che il braccio non era stato amputato». Il ragazzo davanti al gip avrebbe raccontato che quella sera alla fermata «è nato un parapiglia, una colluttazione tra il suo gruppo, e in particolare tra un suo amico, e il capotreno che aveva chiesto di esibire i biglietti». A quel punto Martinez si sarebbe messo a «smanacciare con il machete in mano per spaventare il controllore e permettere all’amico di scappare».


Martinez non aveva «la volontà di uccidere» spiega il suo legale, e per questo la difesa lavorerà sugli atti «affinchè l’ipotesi contestata di tentato omicidio possa essere commutata in lesioni gravi o gravissime». Un altro dei giovani, Alexis Ernesto Garcia Rojas, difeso dall’avvocato Robert Ranieli, ha spiegato, invece, che lui non c’entra nulla con l’aggressione al capotreno e che si è accorto «soltanto dopo che Martinez aveva tirato fuori il machete».

L'articolo prosegue subito dopo

Simile alla versione del terzo arrestato, Jackson Jahir Lopez Trivino.

Leggi anche

parigi-uomo-armato
Esteri

Uomo armato prende 7 persone in ostaggio, paura a Parigi

Paura a Parigi dove un uomo armato è entrato in un'agenzia di viaggi prendendo sette persone in ostaggio. E' quanto riportato dall'Afp, citando fonti della polizia e riportato sul web e sui social network: è accaduto poco fa nell'agenzia viaggi Asieland, nella zona del boulevard Massena, nel 13° arrondissement. Ci troviamo nella zona sud di PArigi, a poca distanza dalla porta d'Italia, come confermato su Twitter dalla polizia. Al momento nulla si sa in merito alle ragioni del gesto ma pare che l'uomo sia già stato autore di una rapina in passato. Avrebbe fatto irruzione nell'agenzia viaggi verso le 18.30 Leggi tutto

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*