Capricci dei bambini: cosa significano secondo i genitori

Capricci dei bambini: cosa significano secondo i genitori

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Capricci dei bambini: cosa significano secondo i genitori

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Le divertentissime spiegazioni dei genitori ai pianti dei loro bambini, nelle più diverse occasioni

I capricci dei bambini a volte sono davvero speciali. I bambini, del resto, hanno sempre qualcosa per cui vale la pena di ridere… ma anche tanti, anzi tantissimi motivi per piangere! A volte arrivano le lacrime e la loro causa sembra non essere del tutto chiara, soprattutto dal punto di vista degli adulti. Eppure c’è sempre una spiegazione per questi capricci e per questi pianti inconsolabili. Ecco le esilaranti spiegazioni dei genitori:

“Non gli ho lasciato mangiare il resto della palla”.

“Il cane si è messo in mezzo, mentre lui provava a trascinare la sedia”.

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“Non voleva condividere il buco nel carrello per far passare la gamba”.

“Non gli è stato permesso di continuare a mangiare la terra”.

“Il fratello le si è avvicinato per fare insieme colazione”.“Ha incontrato Barack Obama”!

“Non riusciva a tenere tutti i pastelli in una sola mano”.

“Gli ho detto che non potevamo tenerla in casa”.

“Volevo buttare il suo pannolino sporco”.

“Hanno ricevuto in regalo dei cappellini nuovi”.
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“I muffin non sono usciti dal forno abbastanza freddi”.

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“La sua cena non era pronta”.

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“Ha visto Miley Cyrus in TV”.

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“Non riusciva più a trovare la sua paperella di gomma”.
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“La forchetta continua a caderle dalle mani”.

“Ha incontrato Bill Murray”.
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“Non voleva andare da nessuna parte, anche se gli abbiamo ripetuto più e più volte che non stavamo uscendo”.

“Ho raccolto la cacca del gatto dal pavimento senza che lei fosse presente”.

“Le abbiamo detto che non poteva mangiare altra pancetta”.

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“Ha scoperto che ho un anche un altro nome, oltre a mamma”.

“Qualcuno ha mangiato tutti i muffin…

ma è stato lui!”

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“Le ho detto che non poteva sposare il suo papà né il suo fratellino”.

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“Ho solo detto: buongiorno”.

“Ci sono solo vestiti brutti nei cassetti”.

“Gli ho detto che non poteva portarsi dietro il tampax per uscire a fare la spesa”.

“Non vuole uscire, quindi…”.

“Le ho detto che Lord Fener era il cattivo”.

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“Il microonde si è mangiato il suo pranzo”.

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“Le fauci del T-Rex non sono abbastanza grandi per riuscire ad azzannare la testa di questo omino fatto con i mattoncini della Lego”.

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Bambini e capricci secondo gli psicologi

Studi di psicologia infantile spiegano che un genitore, per comprendere i bisogni e i desideri del proprio piccolo, deve immedesimarsi e provare perciò empatia. Questo dovrebbe avvenire a partire dal momento della nascita e durare fino a tutta l’adolescenza. Sentendosi così compreso e capito, il bambino impara a riconoscere le proprie emozioni e crescendo comprende pian piano come gestirle.

Di fronte a un capriccio, pertanto, il genitore non deve mai perdere la calma.

Deve tener presente che pianti e capricci sono parte fondamentale della normale crescita evolutiva del bambino. Poi però deve saper contenere il piccolo: se la rabbia è legittima, il comportamento di tipo capriccioso è invece sbagliato.

Sinceramente non sappiamo come questi genitori riescano quotidianamente a tenere a bada i capricci dei propri figli. Quel che è sicuro e che nelle occasioni qui immortalate lo hanno fatto utilizzando un po’ di sano umorismo, strappandoci più di una risata! Speriamo in ogni caso che tutte queste lacrime spariscano tanto in fretta dai muretti di questi bimbi impenitenti, così come sono comparse!

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