Captagon, la droga che toglie la paura ai terroristi

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Captagon, la droga che toglie la paura ai terroristi

La chiamano la droga dei jihadisti, ma il vero nome, quello ufficiale, è Captagon.

Ne è stata rilevata presenza nel sangue di Seifeddine Rezgui, il giovane terrorista responsabile di 38 vittime, lo scorso giugno, sulle spiagge tunisine di Sousse. Si dice poi che di Captagon fossero imbottiti anche i miliziani dello Stato Islamico sconfitti dai curdi a Kobane, ma, in questo caso, sembrano non esserci prove certe. Ipotizzare che i jihadisti facciano uso di droghe potrebbe rientrare in una campagna denigratoria (ulteriore, nel senso che di mosse aggiuntive per screditare gli estremisti proprio non c’è bisogno), ma quel che sembra certo è che l’euforia e lo sprezzo del pericolo e della morte che caratterizza le azioni di questi commando è davvero portata a livelli estremi, per il raggiungimento dei quali l’uso di una sostanza come il Captagon appare senz’altro possibile.

Non si tratta di una droga di ultima generazione, perché il Captagon è stato sintetizzato già negli anni Sessanta, quando veniva impiegato come psicofarmaco.

Una ventina di anni più tardi è stato proibito perché, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, creava livelli di dipendenza elevatissimi. Di fatto, il Captagon è costituito da una miscela di diversi componenti eccitanti, come l’anfetamina e la caffeina, che hanno l’effetto finale di eliminare del tutto inibizioni e paura. Una dose può avere un prezzo variabile fra i 5 e i 20 dollari, secondo quanto riportato da Repubblica, e il mercato più importante sarebbe proprio quello medio orientale.

Sempre secondo Repubblica, che cita il quotidiano Libération, sarebbero undici le tonnellate di Captagon sequestrate nel 2013 in Medio Oriente, contro le quattro dell’anno precedente, dato che comporrebbe il quadro di una droga in forte espansione in un mercato che, di lei, sembra assetatissimo. Più del 60% dei sequestri mondiali di questa sostanza sono localizzati in Medio Oriente, ma va detto che non si tratta di un fenomeno legato ai soli jihadisti.

Il Captagon, infatti, sembra essere di gran moda alle feste dei ricchissimi principi della penisola araba. Ad esempio a Beirut, un mese fa, la dogana aeroportuale ha sequestrato quasi due tonnellate di questa droga, che viaggiavano nascoste nell’aereo privato di uno di questi principi.

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