Carbonara: la controversa pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele

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Carbonara: la controversa pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele

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Corso Vittorio Emanuele Carbonara

L’ avvio della sperimentazione della pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele a Carbonara è prevista fra due mesi ma il progetto incontra ancora molte resistenze da parte di residenti e commercianti i quali sostengono che così come è stato concepito il progetto è inutile.

Ieri pomeriggio si è tenuta nella sede del IV Municipio un’animata seduta del Consiglio a cui hanno partecipato anche i commercianti e i residenti interessati al provvedimento.

Alcuni consiglieri chiedevano la revoca dell’ordinanza sindacale che a luglio ha istituito la chiusura, ma la proposta è stata rifiutata, la seduta si è conclusa con un’accesa discussione.

La chiusura al traffico sarà avviata per un periodo sperimentale di due mesi e per il momento andrà avanti.

Il presidente del IV Municipio, Acquaviva, ha assicurato: “Stiamo valutando tutte le criticità emerse durante questa fase sperimentale, e a seguito di questa valutazione metteremo eventualmente a punto altre misure”.

Ma, secondo il presidente, sono anche derivate da una strumentazione politica infatti ci sarebbe una fetta di commercianti e residenti favorevole al progetto che non si esporrebbero per paura del clima che si è creato, il presidente si riferisce a un epidosio avvenuto lo scorso mercoledì durante un sopralluogo per il ripristino delle basole durante il quale, secondo quanto affermato da Acquaviva, ci sarebbero state delle aggressioni verbali da parte di commercianti e residenti.

I contrari alla decisione, invece, hanno lamentato una mancanza di programmazione e ascolto da parte dell’istituzione.

Una cittadina presente alla seduta del Consiglio ha affermato: “E’ mancata la comunicazione, nessuno era preparato né aveva informazioni su questa chiusura, e si è creato il caos”.

Un altro giovane residente ha affermato: “E’ una chiusura senza senso – aggiunge un giovane residente – lasciare una strada deserta, senza programmare nessun evento, nulla”.

Alcuni commercianti della zona hanno espresso il loro dissenso con queste parole: “In questi mesi hanno organizzato due concerti, ma sulla piazza principale, non qui, e a cosa serve? In questi mesi hanno organizzato due concerti, ma sulla piazza principale, non qui, e a cosa serve? Tutto è ormai deciso, e che non sarebbe stata una cosa provvisoria lo abbiamo capito quando prima ancora di far partire la chiusura hanno installato la segnaletica verticale per indicare i divieti”.

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