Carburanti verso una risalita dei prezzi

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Carburanti verso una risalita dei prezzi

I carburanti attualmente si confermano ad un prezzo attorno all’euro, un vero spasso rispetto ai listini della scorsa estate, quando si toccava 1,6 euro con il greggio quotato a 147 dollari al barile. Tuttavia questa ventata d’ottimismo, potrebbe finire presto se i Paesi produttori decideranno il maxi taglio della produzione da 2 milioni di barili al giorno, e sembra ormai una certezza, dopo l’annuncio del ministro del Petrolio dell’Arabia Saudita, Ali Naimi, che ha parlato di “misura necessaria per riequilibrare il mercato”. Già a fine ottobre l’Opec aveva stabilito un altro taglio da 1,5 milioni di barili al giorno, senza che le quotazioni risalissero. In questi giorni il brent è crollato a livelli minimi, intorno ai 40 dollari al barile. Putroppo, il momento positivo, per i consumatori, sta finendo, ed è per questo che oggi l’Opec si riunisce per riportare il prezzo a 75 dollari, valore considerato “ragionevole” dai produttori. E il rischio è che tutti gli altri stati che non fanno parte dell’Opec, dalla Russia alla Norvegia, condividano questa linea di pensiero e decidano di seguire l’esempio.

Per chi tutti i giorni è costretto fare i conti al distributore non rimane altro che sperare in un futuro oltre il petrolio, a bordo di un’auto elettrica da ricaricare in garage o finalmente puntare su altre forme energetiche, auto-prodotte senza dipendere in questo modo da altri paesi.

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