Carcere della Dozza, è rivolta COMMENTA  

Carcere della Dozza, è rivolta COMMENTA  

È esploso lo stato di insofferenza e di forte disagio tra i detenuti del carcere della Dozza, in via del Gomitolo, nella città di Bologna, per lo stato in cui sono costretti a vivere.

Si sarebbe dunque giunti ad una situazione invivibile. I detenutivi condividono in quattro, celle da nove metri quadrati.

Senza applicare le misure alternative, cioè la diminuzione, rispetto al 2008, delle percentuali di coloro che viene concesso la scarcerazione anticipata, e dal continuo arrivo dei detenuti.

A questo stato di crisi si aggiunge un altro problema. Si tratta dello scarso organico delle guardie costrette a turni interminabili di 18 -20 ore, rendendo ancora più difficile da gestire il sovraffollamento del carcere.

La casa circondariale di Bologna ospita il più alto numero di detenuti stranieri in Italia, sono circa il 70%, e circa 300 sono i tossicodipendenti.

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Cresce il numero dei ricorsi alla Corte Europea che mesi fa condannò l’Italia per la violazione dell’art. 3 dei diritti Umani. Una situazione da toni forti e da gestione complicata.

L’emergenza detenuti che si è manifestata a Bologna è un emergenza di tutto il Paese. Diventando un problema ad interesse internazionale.

Foto by Partonuvole

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