Carcere per chi incita all’anoressia: proposta di legge COMMENTA  

Carcere per chi incita all’anoressia: proposta di legge COMMENTA  

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Fa discutere e suscita polemiche la proposta di legge firmata bipartisan da tutte le forze politiche (ma scritta dalla deputata Pd Michela Marzano), sull’argomento dei disturbi alimentari. Il testo di legge, arrivato da pochi giorni in Parlamento, è già diventato un caso, poiché introduce l’estensione del reato di “istigazione al suicidio” (ex. art. 580 del codice penale) anche nei confronti di chi, attraverso siti e blog (pro- Ana e pro-Mia) incita i giovanissimi a mangiare poco e a seguire consigli su come diventare anoressici.


Il testo di legge, oltre a prevedere la pena del carcere fino a due anni e centomila euro di multa per coloro che istigano all’anoressia, contiene la richiesta di fondi e misure per la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari (che purtroppo sono molto diffusi, specie tra i più giovani).

A sostegno della legge Marzano si stanno schierando parecchi medici e psichiatri, ed anche esperti di disturbi alimentari. Certo non è chiudendo e denunciando questi siti Internet che il problema anoressia potrà essere debellato, ma sicuramente il lavoro dei medici e delle equipe di specialisti che lavorano nel settore della cura dei disturbi alimentari non verrà vanificato.


 

 

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