Cardioaspirina: dosaggio e controindicazioni

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Cardioaspirina: dosaggio e controindicazioni

Cardioaspirina: dosaggio e controindicazioni
Cardioaspirina: dosaggio e controindicazioni

Tante sono le persone che ormai assumono la cardioaspirina, ma qual’è la sua funzione, dosaggio e controindicazione? Scopriamolo insieme

La cardioaspirina fa parte della categoria “salvavita” poiché è un medicinale anticoagulante. La sua assunzione non deve essere presa alla leggera se non sotto stretta osservazione del proprio medico curante.

Il suo principio attivo è l’acido acetilsalicilico che ne destina una funziona ben diversa da una normale aspirina perché in un farmaco è presente solo 100 mg e non 500 mg come nella normale aspirina.

Solitamente, come ogni farmaco, bisogna assumerlo a stomaco pieno per non avere dei possibili disturbi gastrici.

Bisogna assumere solo una compressa al giorno che contiene 100 mq. Se si assumono dei dosaggi superiori da quelli indicati, deve essere fatta solo sotto prescrizione medica e dopo un quadro specifico del paziente.

Se viene assunto in modo errato o con dosaggi sbagliati, si possono riscontrare degli effetti collaterali non molto simpatici proprio perché cerca di contrastare la formazione di “trombi” o coaguli presenti nel sangue.

Questo farmaco non viene prescritto solo per pazienti che hanno problemi di cuore ma anche per chi fa la dialisi o per chi è malato di artematica conclamata.

La controindicazione di questo farmaco è l’ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o per altri componenti che sono presenti nel farmaco.

Può provocare anche nausea, vomito, vampate di calore, tachicardia, ipotensione.

I pazienti che soffrono di sanguinamento come la diatesi emorragica o la ulcera duodenale, non possono assumere la cardioaspirina, nemmeno chi soffre di asma, per insufficienza renale, epatica o cardiaca.

È possibile riscontrare anche la dispepsia che viene provocata da effetti negativi prodotti dal farmaco. Interessa l’area dell’apparato digerente accompagnata da dolori addominali, ulcera duodenale o ulcera gastrica.

Alcuni casi hanno riportato anche perforazioni intestinali, colon retto, colite, infiammazione intestinale, esofagite, ulcere esofagee, gastrite erosiva. Come ben abbiamo notato, interessano in particolar modo il tratto gastrointestinale.

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