Caritas, cresce a Catania il numero dei nuovi poveri

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Caritas, cresce a Catania il numero dei nuovi poveri

CATANIA – Cresce il disagio sociale a Catania e a farne le spese è chi fino a qualche tempo apparteneva al cosiddetto ceto medio cittadino. Con l’arrivo della crisi economica e la riduzione drastica dei posti di lavoro, molti concittadini si sono trovati con l’acqua alla gola. Ecco perchè sempre più cittadini si rivolgno alla Caritas diocesana per trovare assistenza. I dati sono stati resi noto dopo un incontro con i responsabili etnei che hanno raccolto le richieste tramite l’ help center e il Centro d’ascolto, i cui locali si trovano nei pressi della Stazione Centrale di Catania. In totale si sono rivolte al Centro di ascolto, tra il settembre e il novembre scorsi, 131 persone (95 uomini e 36 donne), dei quali 101 stranieri. Dati che confermano quelli rilevati nel semestre gennaio/giugno. Riguardo alla presenza straniera rimane invariata come numero rispetto agli anni passati. Gli stranieri chiedono principalmente di soddisfare quei bisogni naturali legati al cibo e al dormire.

La maggior parte di richieste arriva dall’Est Europa, Romania, in primis, poi tocca all’Africa settendrionale e Africa nera. Diminuiscono i soggetti provenienti dal medio ed estremo oriente, come l’Afghanistan. Mentre sono in aumento le donne locali alla ricerca di un lavoro e che si rivolgono mensilmente ai centri caritas della città per ricevere beni di prima necessità (cibo e vestiario).

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