Cartelloni stradali più strani in Italia COMMENTA  

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Negli ultimi tempi si sta sviluppando tra gli italiani l’interesse per un nuovo tipo di viaggio on the road (su strada): il viaggio alla ricerca dei segnali stradali più strani e divertenti – magari resi tali attraverso degli stencil a seconda del luogo in cui questi stessi segnali vengono posizionati –. Segnali così bizzarri e simpatici che poi viene voglia di fotografarli.


Ad esempio se da una parte i manuali di scuola guida insegnano che il segnale di pericolo di attraversamento animali è un triangolo con un all’interno un cervo che salta, dall’altra possiamo anche trovare sotto di esso un cartello che avverte di pericoli “assai verosimili” come l’attraversamento di cinghiali a cui è vietato dare da mangiare, o addirittura cartelli che mettono in guardia dal pericolo di caduta mucche da una montagna, dall’invasione di rane e persino un cartello giallo che avvisa del pericolo dell’invasione degli alieni.


Passando ai cartelloni di divieto (tondi): ci sono cartelloni che vietano a persone o cani di espletare i propri bisogni in pubblico – tanto per essere chiari viene mostrato un omino che urina, “garbatamente” sbarrato all’altezza dell’organo genitale,  e un cane che è impegnato a fare lo stesso – o addirittura cartelloni che proibiscono l’esibizionismo e la nudità all’aperto.


Non mancano poi i nomi di paesi e frazioni di paesi che hanno un palese doppio senso (ovviamente con relativa segnaletica stradale): per esempio in provincia di Lucca esistono Vagli Sopra e Vagli Sotto, Sesso in provincia di Reggio – Emilia, Orgia in provincia di Siena e Scopello in provincia di Vercelli.

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Per quanto riguarda le frazioni, invece, a Trequanda in provincia di Siena c’è nientepopodimeno che quella di Belsedere; poi ci sono frazioni o contrade chiamate Femminamorta o Femmina Morta in provincia di Pistoia e in Sicilia, e Godo, frazione di Russi in provincia di Ravenna.  Si tratta solo di alcuni esilaranti esempi.

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