Casa Batlò a Barcellona COMMENTA  

Casa Batlò a Barcellona COMMENTA  

Casa Batlò segna l’inaugurazione di uno stile totalmente personale da parte di Antoni Gaudì, che vi lavora a cinquantadue anni. L’incarico viene commissionato da Josep Batlò, imprenditore che aveva acquistato l’edificio progettato da Emil Salas Cortès, in uno stile molto sobrio.

Nel 1904 Batlò si rivolge a Gaudì, proponendogli di abbattere la villa per costruirne una nuova, ma Antoni lo convince a conservarlo ristrutturandolo in una maniera totalmente innovativa.

L’artista plasma totalmente la facciata facendosi guidare dalla sua creatività e dalla sua esperienza, stravolge gli interni in base a principi di funzionalità, ma anche secondo ricerche formali in grado di creare ambienti fantastici.

Rispettoso degli edifici presenti nel quartiere, Antoni innalza l’edificio, creando un tetto sinuoso e spiovente, rispettando l’allineamento della vicina Casa Amatler. Dinamismo e colore connotano l’interno e l’ esterno, tutto sembra in movimento, tutto è un’esplosione cromatica e materica.

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Linee curve, morbide, ispirate alla natura, modellano i materiali utilizzati conferendo loro una plasticità inusuale. Nella parte inferiore della facciata prevale la pietra, lavorata creando forme ondulate, che alternano zone in aggetto a quelle rientranti. Nella parte mediana regnano il vetro e la ceramica azzurrina, a partire dalla grande vetrata del piano nobile, maestosa e tripartita. Al vertice regnano i coppi in ceramica, a forma romboidale, che crano il corpo di un grande rettile. L’intera superficie è leggermente ondulata, in modo da creare degli effetti di luce e ombra. Al vertice svetta la torre con la croce, orientata verso i quattro punti cardinali. Nell’edificio Gaudì ha usato vetri e ceramica di scarto per le trencadis, creando motivi geometrici e floreali. Oltre ad un capolavoro estetico, Casa Batlò è estremamente funzionale, basti pensare all’attico soffitta, dipinto di bianco, ideato come regolatore termico. La struttura dell’ultimo piano è stato costruito con archi parabolici, realizzati con mattoni catalani rivestiti di gesso. Questi spazi ospitano lavatoi, ripostigli e il serbatoio dell’acqua.

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