“Casanova” al Teatro Franco Parenti COMMENTA  

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Roberto Herlitzka torna al Franco Parenti di Milano per interpretare un classico: niente meno che il Casanova, l’emblema del seduttore nostrano. L’antico gentiluomo veneziano viene qui colto sul finire della propria vita, ospite quasi prigioniero nel Castello di Dux in Boemi, momento nel quale sta scrivendo le sue personali memorie.

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In questo suo riandare coi ricordi al passato incontra molte (ben undici attrici) delle donne che ha amato e sedotto, naturalmente non tutte benevole nei suoi confronti. Ma il Casanova di Herlitzka non è soltanto un grande tombeur de femme, quanto soprattutto un conoscitore dell’animo umano e del cuore femminile. Il suo passato non si presenta affatto come roseo, anzi: l’uomo avrebbe preferito di gran lunga essere ricordato per le sue qualità letterarie piuttosto che amatorie, che gli procurano anche in matura età delle beghe, ripresentandosi con accuse, ingiurie e riempendolo di rimorsi e malinconia.

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La forza di questo lavoro è dovuta sicuramente anche al testo di Ruggero Cappuccio, (Premio Napoli 2011), con cui l’attore aveva precedentemente lavorato; questo lavoro è una produzione Teatro Segreto.

Roberto Herlitzka, fresco vincitore del Nastro D’Argento alla carriera (2013) conferma le sue doti ed anche il suo naso fino, proponendo un’interessante lettura di questo classico.

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