Casapound: il Comune non regalerà agli attivisti l’immobile, sede dell’organizzazione fascista COMMENTA  

Casapound: il Comune non regalerà agli attivisti l’immobile, sede dell’organizzazione fascista COMMENTA  

Lo stabile di Via Napoleone III,  da nove anni sede di Casapound, l’organizzazione fascista appoggiata dal Sindaco Alemanno, è stato depennato dalla lista di immobili che il Comune avrebbe dovuto comprare nell’ambito di uno scambio patrimoniale con l’Agenzia demaniale. La palazzina era stata valutata 12 milioni di euro, cifra considerevole per finanziare un’organizzazione fascista tutt’altro che pacifica.


Alla notizia, I militanti hanno manifestato atteggiamenti contraddittori: da una parte lamentano mancanza di soldi per sostenere le loro attività, dall’altra dicono di non  gradire l’eventuale regalo.


Fortunatamente le innumerevoli associazioni antifasciste, che da anni avversano l’appoggio politico ai nuovi Duce, hanno potuto aggiungere un tassello al loro mosaico, ma la lotta non si può certo definire conclusa, fino a quando almeno, ci sarà una figura istituzionale in Campidoglio pronta a elargire favori in termini  monetari e in termine di assegnazione di cariche.


Ricordiamo infatti che il Campidoglio pullula di personaggi appartenenti alle varie forze di estrema destra e che troppo spesso si sono verificati pericolosi attacchi contro colleghi della fazione oppostaFile:CasaPound.jpg

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