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Caserta, truffa da 3 milioni da parte di due funzionari Inail

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Caserta, truffa da 3 milioni da parte di due funzionari Inail

Si chiamano Raffaele Raimondo e Antonio Valletta, il primo di 51 anni, il secondo di 55, i due funzionari dell’Inail che la Guardia di Finanza di Caserta ha accusato di avere messo in atto una truffa colossale ai danni dello Stato.

Sarebbe di tre milioni di euro l’importo complessivo del raggiro che i due dipendenti Inail sarebbero riusciti a realizzare e per il quale ora sono accusati di truffa, tentata truffa aggravata e corruzione. Raimondo è già stato tradotto in carcere per espresso ordine del Giudice per le Indagini Preliminari, mentre Valletta è rimasto agli arresti domiciliari. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che si occupa delle indagini su questo caso, i due funzionari gonfiavano i cosiddetti ‘statini paga’ di cittadini colpiti da invalidità permanenti vere o presunte. L’intervento delle Fiamme Gialle ha bloccato l’erogazione di circa 150 mila euro in favore di 10 dieci persone che, per quanto risulta dai primi accertamenti, non avevano il diritto di percepire alcun contributo.

Facile pensare che a Raimondo e Valletta spettasse una qualche forma di ricompensa, in termini pecuniari, per questo particolare tipo di servizio, ma, almeno per il momento, le indagini sembrerebbero avere accertato che il solo Raimondo abbia percepito in passato, per due volte, 15 mila euro, fatto che ha aggravato la sua posizione, portando il Gip a disporre il carcere per il funzionario.

La stima relativa ai 3 milioni è stata formulata dalla Procura e dalla Guardia di Finanza sulla base di quanto emerso fino ad oggi in merito a questa nuova – ennesima – vicenda di corruzione, ma non è improbabile che, nel proseguo delle indagini, emergano ulteriori dettagli. Gli interessati non hanno per il momento rilasciato dichiarazioni, né lo hanno fatto i loro legali. Il lavoro degli inquirenti prosegue, nel frattempo, al fine di chiarire i non pochi punti ancora da chiarire in merito al meccanismo posto in atto dai due accusati.

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