Caso Marò, il Tribunale non Potrà Condannare a Morte

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Caso Marò, il Tribunale non Potrà Condannare a Morte

Intervenendo sul caso diplomatico dei due marò, il governatore del Kerala Oommen Chandy ha dichiarato che Latorre e Girone non sono stati vittime degli eventi politici in corso all’epoca nel Kerala e dell’emozione, ma hanno commesso un reato e sono implicati nell’assassinio di due innocenti. In merito alla giurisdizione sul caso, Chandy ha rifiutato qualsiasi possibilità che la giurisdizione sia italiana. “Il processo deve celebrarsi in India perché loro hanno ucciso due pescatori indiani su una imbarcazione indiana – ha affermato -. Per questo non vi è alcuna ragione che sia l’Italia a giudicarli”.

L’ordinamento giuridico indiano prevede che l’Alta Corte di Delhi, d’accordo con il governo possa creare tribunali ‘ad hoc’ su questioni specifiche che si riuniscono al livello del secondo grado della giustizia penale.

Sempre in base al codice di procedura penale indiano, il tribunale che sarà costituito a New Delhi non avrà nei suoi poteri la possibilità di condannare a morte un imputato.

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