Caso Regeni, il New York Times: “L’Italia sapeva”

Cronaca

Caso Regeni, il New York Times: “L’Italia sapeva”

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Clamorosa notizia lanciata dal New York Times: l'Italia sapeva che Giulio Regeni era stato rapito, massacrato e ucciso dalla sicurezza egiziana

Clamorosa notizia lanciata dal New York Times sul caso Regeni. Gli Stati Uniti dell’amministrazione Obama avevano acquisito delle prove che dimostravano come Giulio Regeni fosse stato rapito, torturato e ucciso dai servizi di sicurezza egiziani. E l’Italia, sotto il governo Renzi, era stata avvertita di queste prove.

Caso Regeni, gli USA avevano delle prove e avvertirono il governo Renzi

Gli Stati Uniti, che all’epoca erano amministrati da Obama, erano venuti a conoscenze di alcune prove importanti che dimostravano come Giulio Regeni fosse stato prima rapito e poi torturato e ucciso dai servizi di sicurezza egiziani. Queste prove poi sono state poi mandate anche al governo Renzi, che dunque era a conoscenza di quanto era successo al report italiano.

Questa è la notizia lanciata dal New York Times: “Abbiamo trovato prove incontrovertibili sulla responsabilità di funzionari egiziani”, ha dichiarato una fonte al quotidiano, secondo la quale gli Stati Uniti “passarono la raccomandazione al governo Renzi”.

Un’altra fonte sempre al New York Times ha spiegato che “non era chiaro chi avesse dato l’ordine di rapirlo e, presumibilmente, di ucciderlo”, ma quello che comunque gli americani sapevano era che la leadership egiziana era consapevole delle cause della morte di Regeni.

“Non avevamo dubbi che questa faccenda era conosciuta ai massimi livelli”, ha affermato una terza fonte.

Che poi ha aggiunto: “Non so se avessero la responsabilità ma sapevano”.

La smentita di Palazzo Chigi

Dal canto suo, Palazzo Chigi ha subito voluto smentire queste notizie, in quanto dai contatti avuti dal governo italiano con l’amministrazione USA dopo l’uccisione di Regeni non sono stati mandati elementi di rilevanza e nemmeno “prove esplosive”.

Fonti vicine al governo hanno sottolineato anche che la collaborazione con la Procura di Roma è stata assolutamente piena e completa.

La reazione della madre di Giulio Regeni

Immediata è stata la reazione da parte della madre del ricercatore italiano dopo la notizia secondo la quale il governo italiano sapeva che il figlio era stato rapito e ucciso dalla sicurezza egiziana.

La donna su Facebook, con un post intitolato “Sempre più lutto!”, ha pubblicato una foto con una bandiera italiana listata a lutto dal giorno della morte del giovane reporter sul Municipio di Fiumicello (Udine), luogo dove la famiglia vive.

In un’altra foto, insieme alla stessa bandiera, è presente anche un pezzo del manifesto giallo con la scritta: “Verità per Giulio Regeni”. La donna ha pubblicato queste foto dopo la distensione tra Italia ed Egitto, nonostante il caso sulla morte del figlio è ancora irrisolto.

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