Caso Yara, la moglie difende Bossetti: vero assassino è ancora in giro

Cronaca

Caso Yara, la moglie difende Bossetti: vero assassino è ancora in giro

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Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, in carcere da più di quattro mesi perché accusato dell’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, decide di difendere il marito a spada tratta, e lo fa partecipando alla trasmissione televisiva “Matrix”. Qui la donna ribadisce più volte che inquirenti e investigatori si stanno sbagliando, che hanno preso un abbaglio, e che mentre suo marito è in carcere innocente, l’assassino è ancora fuori. Marita racconta che Bossetti le ha riferito che i Carabinieri hanno fatto una foto con il telefonino per farsi vedere con il presunto assassino.

Poi racconta episodi che mettono in evidenza la loro come una coppia “normale”. “Massimo non ha mai avuto attenzioni per le minorenni: se questo fosse accaduto, io avrei pensato prima di tutto a difendere le due bambine”, ha dichiarato la donna. Alla domanda circa il dna di Bossetti ritrovato sul corpo di Yara la donna ha risposto: “Non so spiegarmelo, lui comunque ha detto che perdeva sangue dal naso, ed è vero”. Fa piacere vedere una donna che difende ad oltranza il marito, pronta a sacrificare anche la sua vita privata per lui, ma allora qual è la verità su questo atroce delitto?

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