Cassano e l’Inter

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Cassano e l’Inter

Ancora un gol decisivo per Cassano, in questo momento fantantonio da Bari sta disputando una buona stagione: gol determinanti, ottime prestazioni e una ventata di allegria e incoscienza nello spogliatoio.

Intendiamoci è il solito guascone, in questo momento andare a dire in un’intervista televisiva che alla Juve vogliono solo dei soldatini è come gettare il guanto di sfida, però chi lo tira deve essere consapevole che la battaglia sarà senz’altro dura.

Cassano però è veramente genio e sregolatezza, un genio precoce che proprio il presidente della Roma Sensi aveva strappato alla Juve pagando fior di miliardi, Sensi affermava che per i campioni bisognava essere pronti a sborsare i soldi, non bisognava tirare sul prezzo.

Genio e sregolatezza, a Roma Totti lo prende sotto la sua ala protettrice, la squadra è forte ma non vince nulla, qualcosa si rompe e Cassano prende l’aereo per andare a Madrid, sponda Real, e Totti cerca di dimenticare il giovane ribelle.

A Madrid Cassano trova Capello e la panchina, in Spagna diventa el gordito, una macchietta che non riesce a trovare spazio nella squadra che pure vince il campionato.

Ritorna in Italia, la Sampdoria lo accoglie e fantantonio delizia il pubblico di Marassi; in coppia con Pazzini la squadra diverte e si diverte, arrivano anche le soddisfazioni, i doriani centrano la qualificazione ai preliminari di Champions.

Anche qui qualcosa si rompe il presidente della Sampdoria non lo vuole più a Genova, approda al Milan ed è subito scudetto; l’anno scorso il giocatore subisce uno stop a causa di un problema al cuore; non è in gioco solo la sua carriera, rischia anche la vita.

Si riprende e Prandelli lo convoca per l’europeo, la forma fisica è ovviamente “precaria” causa le vicissitudini vissute però disputa un buon campionato; però nascono delle polemiche con l’ambiente rossonero.

Cassano vorrebbe una squadra competitiva, lancia il messaggio durante gli europei e si ripete durante la preparazione; il Milan nel frattempo cede Ibrahimovic e Thiago Silva, la squadra viene ridimensionata, Cassano dovrebbe essere il leader ma nessuno in società gli “affida” l’investitura …

Incomprensioni ? Forse, Cassano però non vuole rimanere e così si realizza lo scambio con Pazzini; molti tifosi nerazzurri storcono il naso: il giocatore è un genio ma è anche un giocatore che destabilizza lo spogliatoio, è una mina vagante.

Nella sua prima conferenza attacca il Milan, accusa un dirigente di non aver rispettato le promesse …; l’Inter stenta a decollare e Pazzini nella sua prima partita in maglia rossonera segna 3 gol.

Sembra un copione già scritto, l’ennesimo flop; poi piano piano fantantonio si prende l’Inter, gioca e segna ….

Speriamo che questa volta la favola sia a lieto fine.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.