Cassano-Stifler ci riprova: lo spettacolo è assicurato - Notizie.it

Cassano-Stifler ci riprova: lo spettacolo è assicurato

Calcio

Cassano-Stifler ci riprova: lo spettacolo è assicurato

Alla soglia dei 31 anni, per Fantantonio è forse l’ultima grande occasione per esprimere tutto il suo talento. L’obiettivo sono i mondiali brasiliani, la provincia di Parma il luogo in cui trovare continuità e serenità. Adesso le scuse non reggono più: o dentro o fuori

Ogni comitiva ha il proprio “scemo del gruppo”, il suo giullare attivo 24h. Definizioni ingenerose per tracciare il profilo dell’amico sempre pronto a far ridere il gruppo. Nel mondo dello sport, tale figura si identifica col cosiddetto uomo spogliatoio. Un leader a modo suo, più che altro l’istrione che mette di buon umore la squadra. Nella sua vita calcistica, Antonio Cassano è stato un po’ di tutto questo. Piedi sopraffini, simpatia travolgente ma anche bizze divenute vere e proprie griffe d’autore. Il destino gli ha concesso una nuova, ennesima, vita sportiva. Parma lo ha accolto a braccia aperte. Solo il tempo ci dirà come andrà ma, guardando indietro,qualche indizio può aiutarci.

Antonio alias Steve Stifler I più giovani conoscono solo le sue ultime imprese.

Steve Stifler, epicopersonaggio della saga cinematografica American Pie, ha segnato un’epoca. Il solito studente “cazzaro” americano è diventato qualcosa di più. Non tanto per gli obiettivi di vita (figa e feste), ma per la sua caratterizzazione sia tradizionalista che unica. Antonio Cassano può essere definito lo Stifler del calcio. Sia chiaro, ce ne sarebbero altri prima di lui (su tutti Paul Gascoigne) ma Fantantonio ha qualcosa di più. A tratti matto come un cavallo (consultare la voce cassanate) ma attaccato ai suoi affetti. Come Stifler che, umiliato insieme ai suoi amici da un gruppo di giovani bulli, distrugge un motoscafo e “manomette”un frigobar. Antonio è generoso. Come lo Stifmeister che, nel tentativo di salvare il matrimonio di Jimbo, “corrompe” una vecchietta affinchè la cerimonia venga celebrata. Genuino, forse un po’ cafone ma limpido e sincero, senza fronzoli. Autentico insomma.

L’altra faccia della simpatia Ai clichè, si sa, ci si abitua ben presto però.

La maledetta routine rischia sempre di schiacciare tutto. Così l’amico specialista della risata può trasformarsi ben presto in un semplice buffone. Un eterno dolescente dalla sindrome di Peter Pan che non vuole crescere. Una leggenda a metà della quale, una volta separatici, conserveremo ricordi fantastici,aneddoti spassosi e grande affetto. Ma per l’altra metà avremo sempre in mente un qualcuno di inaffidabile, su cui non poter contare quando il gioco si fa duro.

Cassano ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni, è maturato molto. Ama ripetere che se avesse avuto la testa sarebbe arrivato al top. Non c’è la controprova ma se così fosse non avremmo goduto del suo genio e sregolatezza, i critici avrebbero avuto meno lavoro e i media meno da scrivere.A 31 anni il barese può dimostrare che un altro finale è possibile. C’è bisogno di un Cassano da Oscar, non da solito cinepanettone. Con tutto il rispetto per De Laurentiis.

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