Cassazione: ‘Da rifare il processo ad Emilio Fede e Minetti’

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Cassazione: ‘Da rifare il processo ad Emilio Fede e Minetti’

La Terza sezione penale della Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado del processo d’appello ‘Ruby bis‘ per Emilio Fede e Nicole Minetti, stabilendo che il processo deve essere rifatto per intero. I giudici della Corte Suprema presieduta da Claudia Squassoni, hanno accolto la tesi della difesa dei due imputati, dichiarando “inammissibile” l’istanza della Procura della Corte d’Appello di Milano che chiedeva condanne più elevate e il ripristino dell’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile di Ruby.

Adesso sarà importante attendere il deposito delle motivazioni della sentenza. Raggiante l’avvocato di Emilio Fede, Maurizio Paniz (ex parlamentare Pdl), che ha visto accolta la tesi secondo la quale“non c’è alcuna prova, nemmeno nelle intercettazioni delle ‘Olgettine’, che coinvolga Fede nell’accusa di favoreggiamento: lui e Mora procacciavano le ragazze per le cene di Arcore, e Fede si limitava solo ad invitarle”. Secondo Paniz, la decisione della Cassazione, ha confermato il fatto che il semplice invito ad una cena non integra il reato di favoreggiamento.

“La sentenza d’Appello – secondo il Procuratore Generale – ha affermato che Fede era il ‘dominus‘ nell’organizzazione delle serate di Arcore, è lui che decideva quando una ragazza era troppo invadente e doveva uscire dal giro, era lui che decideva quando fare avvicinare una nuova ragazza a Berlusconi”.

Nella sentenza si riteneva assolutamente “illogico” che Emilio Fede non conoscesse l’età di Ruby.

Con la sentenza della Cassazione, invece, sono state accolte le tesi di Fede e Minetti. Con questa decisione viene rimessa in discussione anche l’accusa mossa a Fede di avere favorito la prostituzioni di Danese, Battilana e Fadil. Anche il ruolo attribuito alla Minetti di aver svolto il ruolo di “mediatrice” tra Berlusconi e le Olgettiìne, non integrerebbe, secondo la sentenza, il reato di favoreggiamento della prostituzione.

Adesso occorrerà attendere almeno un mese per conoscere le motivazioni che hanno indotto la Cassazione ad imporre il rifacimento del processo d’appello, annullando le condanne.

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