Castello di Cisterna: attira la fidanzata in una trappola e la violenta insieme agli amici - Notizie.it

Castello di Cisterna: attira la fidanzata in una trappola e la violenta insieme agli amiciCOMMENTA

Castello di Cisterna (Na) – Aveva passato un pomeriggio con il suo ragazzo. Un pomeriggio spensierato, ignara di quello che le sarebbe accaduto di lì a poco. La persona di cui si fidava le ha teso una vile trappola. Un piano studiato

insieme agli amici. Tutti minorenni i protagonisti di questa brutta storia di periferia, vittima e carnefici. La ragazza è stata attratta nella stazione della Circumvesuviana, pensava che il suo ragazzo l’avrebbe accompagnata

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a casa, invece, l’ha accompagnata tra le grinfie di 4 bestie. In 5 hanno violentato la ragazzina credendo di farla franca. Erano certi del silenzio della vittima, contavano sul suo senso di vergogna, sulla sua

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paura. La ragazzina, però, non aveva proprio nulla di cui vergognarsi e, denunciando i suoi stupratori, si è dimostrata più matura di quel branco costituito da mocciosi che si credono già uomini. La realtà è che, da tale condizione,

quella di uomini, con il loro gesto, il loro crimine, hanno dimostrato di essere ben lontani. Le risate che lo scorso 16 novembre, giorno in cui è stato commesso lo stupro, echeggiavano per i sottopassaggi di

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una stazione deserta, non escono più dalle loro fetide bocche. Bocche abituate esclusivamente a proferire idiozie o a vantarsi con gli amici d’imprese che dovrebbero loro far vergognare a

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vita. Guai chi prova a sbrigare questa squallida faccenda, riducendo tutto a una ragazzata. Lo stupro non è mai una ragazzata. Lo stupro è indice di individui violenti, prevaricatori, incapaci di relazionarsi con l’altro sesso. Peggio è quando a commetterlo è un ragazzino, chiaramente figlio di genitori incapaci. Gente che non è stata neanche capace d’insegnare il rispetto per la donna. Certo, nessuno è stato ancora condannato. Le sentenze le emetterà un giudice. Noi attendiamo fiduciosi.

Vincenzo Borriello

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