Catania si prepara ad accogliere Modigliani

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Catania si prepara ad accogliere Modigliani

In arrivo un grande artista come Modigliani a Catania per una mostra che sarà ospitata per ben 2 mesi dalle sale del Castello Ursino. Dall’11 dicembre all’11 febbraio infatti le opere dell’artista livornese saranno esposte a Catania. Per l’occasione in mostra anche un inedito disegno raffigurante Sant’Agata. Grande attesa in tutta la Sicilia con diversi ospiti che già hanno prenotato da tutto il territorio italiano. Non resta che aspettare che inizi il grande evento nella speranza che la città, gli hotel, gli esercenti e gli operatori del settore siano pronti per una delle poche occasioni in cui Catania si potrà presentare in tutto il suo fascino. Da notare anche come l’evento cada in coincidenza con altre occasioni particolari come il Natale e, soprattutto, Sant’Agata.

4 Commenti su Catania si prepara ad accogliere Modigliani

  1. Spero che qualcuno ricordi ancora la famosa “burla dei Modì” – era il non lontano 1984 – quando un gruppo di studenti burloni fu protagonista della famosa beffa delle false teste di Amedeo Modigliani, scolpite e fatte ritrovare per puro divertimento nell’Arno, burla poi ampiamente confessata, in quell’occasione persero la faccia un numero incredibile di “studiosi” – critici d’arte, direttori di musi, ecc. per non mortificare nessuno, citerò semplicemente il grande Giulio Carlo Argan (passato a miglior vita), le cui competenze, ancora oggi nessuno oserebbe mettere in discussione, grande studioso dell’arte, che a suo tempo fece tremare studenti di liceo e universitari. Ciò premesso, voglio esprimere anche in questo caso il mio dissenso perché ancora una volta, non credo all’autenticità dello “inedito Ritratto di Agatae” – (la Santa Patrona di Catania) – “scoperto nel retro di una lettera indirizzata a Modigliani da un prelato di Noto”. Ad avviso di chi scrive, i tratti del disegno, sono dal punto di vista grafico, una enfatizzata caricatura dei tratti del vero Modigliani che abitualmente vediamo nell’opera del grande artista livornese, anche la firma sembra essere una copia non troppo ben fatta. In altre parole – scusatemi non credo all’autenticità di questa opera che sono convinto, farà soltanto la gioia del venditore che in lacrime la venderà, ma soltanto per arricchire il patrimonio della città di Catania.

  2. Egregio signor Buffa mi congratulo per la sua sensibilità artistica ed il suo coraggio di dire apertamente ciò che pensa. Ricorderà certamente che Carlo Pepi, critico e grande collezionista nonchè esperto di Modigliani per aver fondato e diretto per anni la casa natale del Pittore a Livorno in via Roma, è stato perseguitato anche giudiziariamente per il semplice fatto di avere detto in quel lontano 1984 che le teste ritrovate nei fossi a Livorno erano false.
    Il solitario don Chisciotte dell’arte ha dovuto dimostrare nei tribunali e di fronte ai critici di mezzo mondo le sue ragioni e a tutt’oggi, come vede, i falsari imperversano.

  3. Per la serie di disegni la cui grafia è quella a cui appartiene quello di S. Agata, nel 1990 lasciai gli Archivi Legali e la Casa Natale dell’Artista poichè non condividevo l’attribuzione al grande Modigliani che possedeva ben altro segno.
    Strano che i critici non se ne accorgano e solo ora finalmente qualcuno comincia ad alzare la voce in mio aiuto.

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