Cause e cura dell’unghia incarnita

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Cause e cura dell’unghia incarnita

In condizioni normali, l’unghia cresce diritta sul letto ungueale, senza invadere le parti vicine. Questo processo è sempre normale per le unghie delle mani, che sono libere da costrizioni. Per quelle dei piedi, invece, chiuse nelle scarpe tutto il giorno, la crescita può essere scorretta. Quando ciò avviene, può causare l’unghia incarnita, un disturbo caratterizzato dalla penetrazione di parte dell’unghia nella pelle circostante.

Tra le cause più diffuse che possono causare il problema ci sono: piedi con dita grosse e con pelle vicina a unghie voluminose, conformazione del piede tale da non permettere un corretto allineamento delle dita nella scarpa, oppure macerazione della pelle per eccessiva sudorazione. Le calzature strette in punta e fatte con materiali rigidi possono alterare la crescita dell’unghia, facendola penetrare nella cute.

Le scarpe giuste non toccano la punta, non stringono come una specie di morsa; i tacchi non devono superare i 3-4 centimetri di altezza; la pelle delle calzature deve essere morbida per adattarsi alla forma naturale dei piedi.

Le unghie vanno tagliate seguendo una linea dritta, smussandone gli angoli, usando un tronchesino, non con le forbicine.

L’unghia non deve essere troppo corta, ma sporgere un millimetro dal dito. Non utilizzare strumenti acuminati per rimuovere la pelle che circonda l’unghia o per il materiale al di sotto della lamina, per non sollevarla dalla sua sede. Se trascurata, con il tempo l’unghia incarnita va incontro a fenomeni infiammatori, sanguinamento o infezioni batteriche. In questi casi, occorre una visita medica.

Nei casi più gravi e seri, lo specialista può sottoporre la persona ad un piccolo intervento chirurgico, in ambulatorio e in anestesia locale, può essere conservativo o risolutivo. L’unghia incarnita può interessare persone di qualsiasi età, ma alcune categorie sono a più rischio di altre: donne in gravidanza, obesi, bambini, chi ha alterazioni alla struttura dei piedi. Le caratteristiche delle unghie possono dipendere da fattori genetici, così come la sudorazione, il metabolismo dell’intero organismo e la capacità dello stesso di combattere infezioni cutanee o riparare ferite.

Cura dell’unghia incarnita

L’unghia incarnita può essere trattata in diversi modi in rapporto alla serietà del caso.

Appena si sente dolore e la parte è soltanto un po’ infiammata, si possono utilizzare antisettici locali. In caso di infezione è consigliabile consultare uno specialista, per non peggiorare la situazione. E’ compito del medico rimuovere la parte di unghia penetrata nella pelle, eliminare l’eventuale pus e prescrivere antibiotici sia da mettere sulla parte malata sia da prendere per bocca. Lo specialista può correggere la forma dell’unghia con l’applicazione di un tampone imbevuto di acido fenolico sui lati della matrice ungueale. Altro rimedio è l’utilizzo di barrette metalliche, simili ai fili metallici usati dai dentisti per raddrizzare i denti, che guidano la normale ricrescita dell’unghia ed è da tenere per alcuni mesi.

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