Cecil Hotel: omicidi e suicidi dell’albergo maledetto

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Cecil Hotel: omicidi e suicidi dell’albergo maledetto

Cecil Hotel

Nel Cecilia Hotel si sono susseguiti negli anni vari episodi di omicidi e suicidi, che ancora oggi, alcuni di questi casi sono rimasti irrisolti per mancanza di prove.

Cecil Hotel che cos’è?

Il Cecil Hotel è un albergo situato nel centro di Los Angeles ed è stato costruito nel 1924 da William Banks Hanner. Questo hotel era stato creato principalmente per i turisti e persone d’affari che ovviamente avevano bisogno di luoghi dove riposare. Il disegno originale dell’albergo doveva contenere 700 camere, che, invece poi furono ridotte a 600. Dal 1950 in questo luogo iniziarono a susseguirsi avvenimenti di morte e su alcuni casi anche la Polizia, non riuscì a dare un colpevole e soprattutto una soluzione ovvia. Nel 2007, dopo che la proprietà e l’edificio furono abbandonati, i nuovi proprietari ristrutturarono la maggior parte delle stanze. L’hotel, nel 2011 cambiò definitivamente nome in Stay on Main, ma i proprietari vendettero la struttura nel 2014 a NYC Richard Born. Quest’ultimo lo diede in affitto all’azienda Simon Baron Development. Essa però pur cercando di mantenere tutte le componenti architettoniche dovette riqualificare tutto.

Questa struttura, nel 2016, avrebbe potuto ricevere, dalla commissione dei beni culturali, lo status di edificio storico-culturale. Così facendo l’Hotel e i suoi proprietari avrebbero potuto avere delle agevolazioni sulle imposte e protezioni locali. Lo status venne concesso nel 2017 al Cecil Hotel da tutto il consiglio comunale di Los Angeles.

Cecil Hotel

Come tutto ebbe inizio

Nel Cecil Hotel tutto ebbe inizio nel 1947 quando la ragazza Elizabeth Ann Short chiamata anche Dalia Nera, prenota una camera nell’hotel. Essa arriva in america per poter provare ad entrare nel mondo dello spettacolo di Hollywood. In realtà gli unici film di cui essa è protagonista sono quelli pornografici, i quali sono illegali negli Stati Uniti. Elizabeth viene vista l’ultima volta al Cecil Hotel e viene ritrovata morta il 15 gennaio del 1947 al Leimert Park. Il suo cadavere viene trovato dalla signora Betty Bersinger che stava passeggiando con la figlia di 3 anni.

In un primo momento pensò che fosse un manichino, ma poi constatò che era un corpo e chiamò la Polizia. Il corpo di Elizabeth fu rinvenuto completamente nudo, squarciato in due parti, pieno di segni e mutilazioni riconducibili alla tortura. I suoi capelli erano stati dipinti di rosso, il corpo ripulito accuratamente da tutto il suo sangue e sulla sua faccia fu eseguito un taglio che andava da orecchio a orecchio, creando così l’effetto “Glasgow Smile“. Il caso ancora oggi è irrisolto perchè non sono state trovate prove di un probabile sospettato.

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Gli omicidi e suicidi avvenuti al Cecil Hotel

Nel Cecil Hotel ci furono moltissimi omicidi e suicidi che lo fecero diventare un luogo di morte. Nell’Ottobre del 1954 la signora Helen Gurnee prenota una stanza nell’hotel al settimo piano, una settimana dopo si butta dalla finestra schiantandosi sull’insegna. In seguito si scoprì che si era registrata con il falso nome di Margaret Brown e non si riuscì a risalire al suo gesto.

Julia Moore nel 1962 si lancia dalla finestra dell’ottavo piano e muore frantumando prima un lucernaio, finendo poi a terra. Nello stesso anno anche la ventisettenne Pauline Otton si butta dalla finestra dopo un litigio con il marito. In questo caso uccide anche il passante George Gianinni. Negli anni 80-90 furono protagonisti di efferati omicidi anche i serial killer Johann Unterweger e Richard Ramirez entrambi morti prima. Nel 2013 la canadese Elisa Lam viene ritrovata morta in una cisterna dell’albergo, chiusa dall’esterno, tre settimana dopo.

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