Centro anti-violenza di Genova salvato da enti e cittadini COMMENTA  

Centro anti-violenza di Genova salvato da enti e cittadini COMMENTA  

E’ uno dei crimini più aberranti e odiosi contro le donne e per tutelare le vittime della violenza il centro provinciale di via Mascherona a Genova può continuare anche nel 2012 a fornire assistenza e servizi, grazie all’impegno della Provincia, delle altre istituzioni e alla solidarietà dei cittadini che hanno partecipato alla raccolta fondi, ancora aperta, lanciata dalla Rete provinciale antiviolenza.


Al Centro di via Mascherona e ai quattro punti d’ascolto sul territorio (Busalla, Campomorone, Chiavari e Mignanego) dal gennaio 2009 a oggi si sono rivolte un migliaio di vittime di violenze.


La Provincia di Genova lancia anche una nuova campagna d’informazione sul numero 1522 della rete nazionale antiviolenza di cui il centro di via Mascherona è riferimento territoriale. “Proseguirà sino a settembre – dice la vicepresidente Marina Dondero – con messaggi in evidenza sugli autobus cittadini delle linee più frequentate per ricordare alle donne che hanno bisogno d’aiuto il modo più rapido e diretto per trovare ascolto e tutela.”

I tagli nazionali ai bilanci degli enti e istituzioni locali avevano messo a forte rischio il centro antiviolenza.  Si possono ancora effettuare versamenti sul c/c 1000/860 Banca Intesa San Paolo Filiale 3948 intestato a Gruppo Mafalda Sampierdarena Fondo Centro Antiviolenza.


 

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