Cgil rende noti gli stipendi dei dirigenti: ‘La Camusso guadagna 3850 euro, gli altri segretari non superano i 2800’

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Cgil rende noti gli stipendi dei dirigenti: ‘La Camusso guadagna 3850 euro, gli altri segretari non superano i 2800’

Intervenendo alla Conferenza di organizzazione Cgil, il segretario confederale Nino Baseotto, nell’ambito dell’operazione trasparenza promossa dalla Cgil, a proposito della polemica sulle retribuzioni dei dirigenti del sindacato, ha rivelato che Susanna Camusso, il segretario generale, guadagna circa 3850 netti al mese, mentre i segretari nazionali non superano i 2800 euro.

La Conferenza è iniziata giovedi 17 settembre all’Auditorium Parco della Musica a Roma, dove si sono riuniti 921 delegate e delegati (462 donne e 459 uomini) sotto lo slogan ‘Contrattare per includere, partecipare per contare‘, che illustra il tema che costituirà il leit motiv della conferenza del più antico sindacato italiano. Quattro sono i temi che verranno trattati nel corso della discussione: la contrattazione inclusiva, democrazia e partecipazione, territorio e strutture, profilo identitario e formazione sindacale.

E’ stato proprio Baseotto, responsabile delle politiche organizzative, che ha dato il via ai lavori con il proprio intervento, che ha fatto leva sulla fondamentale importanza della questione morale anche nel sindacato.

Perché per troppe volte, dopo le battaglie liberiste degli esecutivi, degli attacchi all’art.18 fino al suo superamento e al Jobs Act, il sindacato ha vissuto anni difficili, relegato ad un ruolo marginale, alla mercè degli interessi degli imprenditori, a discapito dei diritti dei lavoratori. Con un’accusa forse semplicistica ma feroce: noi siamo alla fame e perdiamo diritti, voi guadagnate il vostro lauto stipendio grazie a noi.

I megastipendi dei dirigenti della Cisl la dicono lunga sulla crisi di credibilità che attraversano i sindacati negli ultimi anni, per questo Baseotto ha preso le distanze dai privilegi dei sindacalisti, chiarendo che gli stipendi dei dirigenti della Cgil non sono paragonabili a quelli dei colleghi della Cisl: ‘Le donne e gli uomini che lavorano in Cgil – ha dichiarato Baseotti nell’intervento – percepiscono solo ed esclusivamente la retribuzione prevista dal nostro regolamento. E non ci si deve stupire se tali stipendi risalgono al 2008: non è un errore.

La segreteria e il direttivo della Cgil hanno deciso di non procedere ad adeguamenti salariali, da allora ad oggi, per rispetto alle migliaia di lavoratrici e lavoratori colpiti duramente dalla crisi’.

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