Chȃteau Bouscaut Rouge Grand Cru Classé des Graves Pessac – Léognan A.O.C. 2012 - Notizie.it

Chȃteau Bouscaut Rouge Grand Cru Classé des Graves Pessac – Léognan A.O.C. 2012

Vini

Chȃteau Bouscaut Rouge Grand Cru Classé des Graves Pessac – Léognan A.O.C. 2012

Chȃteau Bouscaut era già circondato da vigneti nel diciassettesimo secolo; ci troviamo nel comune di Cadaujac nel Pessac-Léognan, nella zona nord delle Graves, uno dei terroir di qualità del bordolese, da cui provengono interessanti vini sia bianchi sia rossi. La famiglia Chabanneaux acquistò la proprietà del castello alla fine del diciannovesimo secolo, mentre nel 1925 Victor Place e il conte di Rivaud ne diventano a loro volta proprietari. Nel 1961 un incendio distrusse completamente il castello, però per fortuna le cantine vennero risparmiate e sopravvissero. La proprietà è poi passata nel 1968 ad un gruppo di investitori di New York ed infine è stato acquisita nel 1979 da Lucien Lurton, un famoso enologo di Bordeaux, già proprietario di una dozzina di altre cantine del bordolese. Sophie Lurton è subentrata alla guida dell’azienda nel 1992 insieme al marito Laurent Cogombles, i quali hanno decisamente innalzato il livello qualitativo dei propri vini.

Oggi ci versiamo nel calice il Chȃteau Bouscaut Rouge Grand Cru Classé des Graves Pessac – Léognan A.O.C, costituito per metà da Merlot e da circa un quaranta per cento da Cabernet Sauvignon, con un affinamento in barriques che varia dai dodici ai diciotto mesi; il frutto della vendemmia 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino vivace ed intenso, di buona consistenza nel calice.

Al naso si percepiscono nette note di frutti di bosco, bacche di ginepro, susina, rosa essiccata, con tocchi balsamici e minerali; al palato si apprezza un’ottima freschezza e sapidità in equilibrio, buon corpo ed un gustoso richiamo fruttato e speziato; caldo, piuttosto morbido, si protrae in lunghezza con una certa persistenza aromatica.

Lo proverei in abbinamento con un filetto di cervo al pepe verde.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche