Champions: il Milan s’arrende al Barça (3-1) COMMENTA  

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Niente impresa, e la delusione è che pure il sogno è durato poco: il Milan esce dalla Champions League, sconfitto per 3-1 in casa del Barcellona, non riuscendo a sovvertire un pronostico scritto e confermato dalla legge del più forte. A rendere la serata più amara allora è stato l’intero secondo tempo, giocato quasi per onor di firma pur sapendo di non poter riaprire la gara, ma soprattutto le recriminazioni arbitrali: a conti fatti sono stati i due rigori a spezzare il sogno rossonero, e se poco da dire c’è sul primo, quello che ha sbloccato la gara al 10’ per un fallo di Antonini su Messi, con il terzino costretto a rimediare ad uno svarione di Mexes che si era perso il campione argentino, qualche recriminazione in più c’è sul secondo visto che il replay mostra un evidente blocco di Puyol prima e durante la comunque ingenua trattenuta di Nesta su Busquets, che fa poco per rimanere in piedi. In mezzo il provvisorio 1-1 di Nocerino, bravo nel farsi trovare pronto sul suggerimento di Ibra nell’unica vera incursione del Milan davanti a Valdes. Per questo i rimpianti sono effettivamente pochi: sul prato del Camp Nou infatti si è vista una squadra troppo passiva e timida nel pressing anche se si è trattato di una scelta indotta da una prestazione d’alta scuola del Barcellona lontano parente di quello dell’andata: possesso palla insistito ed altrettanto veloce corsa al pressing una volta perso il pallone. L’unico vero rimpianto è quello legato a Pato: entrato al 22′ della ripresa, il Papero si produce in un paio di accelerazioni ma poi chiede nuovamente il cambio. Il suo calvario sembra infinito.


Il Barça è ben diverso rispetto a quello dei primi minuti di San Siro: merito anche della rinnovata disposizione tattica, una difesa a tre che blinda il reparto concedendo più spazio a Dani Alves a destra e soprattutto allarga il gioco sulle fasce grazie anche alla sorpresa Cuenca, il prodotto della cantera cui Guardiola dà fiducia a sinistra. Ma la chiave tattica è la presenza di Fabregas che da finto centravanti attirerà su di sé le attenzioni di almeno tre milanisti, pane per i denti di Messi che parte senza palla per le sue percussioni centrali. La tattica funziona anche grazie ad un Milan molto timido: una scelta ben precisa ma che produce subito due occasioni, non sfruttate da Messi. Ma se lo svantaggio in una partita normale servirebbe da apriscatole per lo spettacolo, qui è tutto diverso perché i rossoneri, consapevoli di non potersi permettere il raddoppio, non si scoprono evitando di cambiare tattica. La scelta però non paga perché il Barcellona continua a fare la partita e pur senza creare altri pericoli schiaccia nella propria meta campo un Milan troppo lungo e rinunciatario, in cui tiene solo la difesa, peraltro troppo bassa, mentre il centrocampo non filtra e le punte sono isolate. Improvviso, il pareggio di Nocerino è un illusorio raggio di luce che dura pochi minuti, quelli necessari al Barça per riorganizzarsi: Xavi impegna Abbiati in angolo e dal corner arriva il secondo, contestatissimo penalty.


In avvio di ripresa Guardiola torna al 4-3-3, una misura precauzionale per non farsi più sorprendere dai tagli dei centrocampisti rossoneri: ma non ce ne sarà bisogno perché dopo 7’ Iniesta chiude la partita, raccogliendo un fortuito rimpallo su Mexes su tiro di Messi e superando Abbiati. Virtualmente con oltre mezz’ora da giocare la partita sarebbe aperta ma di fatto entrambe le squadre sanno che non è così: il Milan sceglie saggiamente di non andare all’assalto, evitando fastidiose umiliazioni e non si farà mai vedere dalle parti di Valdes, eccetto un’azione di Robinho fermato per un veniale ma giusto fallo di mano. Il Barcellona invece non si ferma: Messi prima ed i neo-entrati Thiago Alcantara ed Adriano dopo falliscono di un’inezia il quarto gol, anche per un pizzico di superbia, che avrebbe però reso troppo pesante il passivo per il Milan, che già deve fare i conti con l’ennesimo stop di Pato con il primo corollario di un’eliminazione prevista.

Barcellona-Milan 3-1

Marcatori: 11′, 40′ rig. Messi; 32′ Nocerino; 53′ Iniesta

Barcellona: Victor Valdes; Piquè (75′ Adriano), Mascherano, Puyol; Dani Alves, Busquets, Xavi (63′ Thiago Alcantara), Iniesta; Fabregas (78′ Keita), Messi, Cuenca. (Pinto, Tello, Sanchez, Pedro). All.: J. Guardiola.

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Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Mexes, Antonini; Nocerino (61′ Aquilani), Ambrosini, Seedorf; Boateng (68′ Pato; 83′ Lopez); Ibrahimovic, Robinho. (Amelia, Bonera, Yepes, Emanuelson). All.: M. Allegri.

Arbitro: Kuipers (Olanda)

Ammoniti: Antonini, Nesta, Seedorf, Mascherano, Robinho, Cuenca, Mexes, Nocerino e Lopez.

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