Champions: il Milan trema con l’Arsenal ma passa il turno (0-3)

Calcio

Champions: il Milan trema con l’Arsenal ma passa il turno (0-3)

Il Milan vede le streghe per tutto il primo tempo ma evita il naufragio e centra la qualificazione ai quarti di Champions, traguardo che mancava dal 2007, anno dell’ultimo trionfo continentale. Ma che paura all’Emirates dove i rossoneri escono sconfitti per 3-0 facendo fruttare al meglio la goleada di venti giorni fa a San Siro: della serata da incubo comunque non c’è da salvare solo il passaggio del turno ma anche la freddezza con cui la squadra ha affrontato un secondo tempo che poteva celebrarne il crollo ma che invece è stato giocato con quella lucidità mancata per tutti i primi 45’, in cui si è visto un Milan sorpreso, deconcentrato e troppo lento più che presuntuoso anche se la scelta di schierare le tre punte non ha pagato. Un utile campanello d’allarme per il campionato ma anche per il proseguio dell’avventura europea. E’ stato proprio un primo tempo da incubo quello dei rossoneri: non si realizza nulla di quanto aveva chiesto Allegri, di scendere in campo senza pensare di avere la qualificazione in tasca.

Così non basta schierare il tridente per vedere un Milan d’attacco, pronto a cercare il gol che chiuderebbe il discorso.

Molto del proprio ci mette comunque l’Arsenal, che entra in campo credendo all’impresa. Emblematico il primo gol dopo soli 6′: angolo di Rosicky ed incornata di Koscielny, in perfetta solitudine al limite dell’area piccola. Un’incomprensione nelle marcature ma che avvia la serata di paura dei rossoneri, semplicemente irriconoscibili: banali errori di passaggio, squadra timorosa e troppo rinunciataria che si consegna agli attacchi comunque non furiosi dell’Arsenal. Così dopo una bella parata di Abbiati su destro dal limite di Van Persie e dopo un erroraccio di Emanuelson che aziona il contropiede inglese, ma Van Persie e Rosicky perdono l’attimo buono per il tiro, arriva il raddoppio: Mesbah lascia troppo spazio a Walcott che va sul fondo e crossa, Thiago Silva rinvia proprio sui piedi di Rosicky che sorprende un Abbiati in ritardo.

Il Milan è in panne e crolla al 42’: Nocerino e Mesbah, letteralmente travolto per tutto il primo tempo, chiudono a sandwich Walcott, l’arbitro assegna il rigore su segnalazione dell’assistente e Van Persie avvicina l’Incredibile. Ma quello del Milan è un chiaro blocco psicologico, visto che al primo affondo i rossoneri potrebbero colpire: Emanuelson serve El Shaarawy che entra in area ma cicca malamente davanti a Sczesny.

E’ l’occasione che dà la svolta alla serata del Milan che nella ripresa rientra in campo più determinato ma soprattutto più concentrato: il resto lo fa la stanchezza dell’Arsenal ed uno sviluppo generale del gioco ben lontano da quanto ci si aspetterebbe. Le due squadre infatti si sbilanciano oltremisura, allungandosi proprio quando ciò è più pericoloso: per il Milan ma soprattutto per l’Arsenal, che ad un passo dalla grande impresa viene tradito dall’inevitabile stanchezza dei propri singoli. Così la seconda parte di gara sarà radicalmente opposta alla prima con il Milan a tenere il controllo del gioco ma solo dopo aver rischiato la definitiva imbarcata al quarto d’ora quando nella stessa azione Gervinho prima e Van Persie poi, quest’ultimo davanti ad Abbiati, non trovano la deviazione vincente.

Sarà l’ultima occasione per l’Arsenal: il finale così è tutto rossonero e Nocerino al 77’ manca ad un metro dalla porta il gol della tranquillità su assist del neo-entrato Aquilani. Tutto è bene quel che finisce bene, ma solo se la lezione servirà per l’immediato futuro.

Arsenal-Milan 3-0

Marcatori: 7’ Koscielny; 25’ Rosicky; 42’ rig. Van Persie

Arsenal: Szczesny; Sagna, Koscielny, Vermaelen, Gibbs; Song, Oxlade-Chamberlain (74’ Chamakh); Walcott (84’ Park Ju-Young), Rosicky, Gervinho; Van Persie. (Fabianski, Djorou, Jenkinson, Miquel, Ozyakup). All.: A. Wenger.

Milan: Abbiati; Mexes, Mexes, Thiago Silva, Antonini (90’ Bonera); Nocerino, Van Bommel, Emanuelson; El Shaarawy (74’ Aquilani); Ibrahimovic, Robinho. (Amelia, Zambrotta, Yepes, Antonini, Ganz). All.: M. Allegri.

Arbitro: Skomina (Slovacchia)

Ammoniti: Van Bommel, Sagna, Song, Gibbs, Ibrahimovic, Nocerino ed Abate.

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