Champions: il Real dilaga, il Chelsea passa ma trema - Notizie.it

Champions: il Real dilaga, il Chelsea passa ma trema

Calcio

Champions: il Real dilaga, il Chelsea passa ma trema

Semifinali Champions 2011-2012

Andata:

Martedì 17 aprile: Bayern Monaco-Real Madrid
Mercoledì 18 aprile: Chelsea-Barcellona

Ritorno:

Martedì 24 aprile: Barcellona-Chelsea
Mercoledì 25 aprile: Real Madrid-Bayern Monaco

Chelsea-Benfica 2-1 (21’ rig. Lampard; 85’ Javi Garcia (B); 92’ Raul Meireles). Sesta semifinale di Champions della storia per i blues nelle ultime nove stagioni. Ma la sensazione è che, fallito il traguardo storico durante l’era Mourinho e pure nella finale di Mosca contro il Manchester del 2008 persa ai rigori nella gestione Grant, il treno buono sia passato. Almeno per il momento. Nel penultimo atto della manifestazione infatti la squadra di Di Matteo se la vedrà contro il Barcellona: pronostico chiusissimo, a maggior ragione dopo quanto visto nei quarti in cui gli inglesi non hanno certo entusiasmato, né all’andata e neppure a Stamoford Bridge, in una serata in cui le croniche difficoltà di gioco e possesso palla degli inglesi hanno tenuto in corsa fino in fondo i generosissimi portoghesi, in dieci per oltre un tempo.

Dopo il rigore di Lampard, infatti, concesso per fallo di Javi Garcia su Ashley Cole, il Benfica non smobilita. Anzi. La squadra di Jorge Jesus, condizionata dall’assenza di tutti i centrali difensivi, s’inventa la terza linea ma non demorde, attacca dall’inizio ma stenta nel creare occasioni, eccezion fatta per un salvataggio sulla linea di Terry su tiro di Cardozo. L’espulsione per doppia ammonizione di Maxi Pereira a fine primo tempo sembra chiudere definitivamente i giochi ma non sarà così. Le Aquile non demordono e ci provano anche ad inizio ripresa ma Cech dice di no in volo al tiro dalla distanza di Cardozo prima del clamoroso liscio dell’ex Ramires che manca il 2-0 su tiro-cross di Mata, solo una delle tante occasioni sprecate dai blues. Seguono minuti di calcio spettacolo, con le squadre lunghissime: il Chelsea non riesce proprio a chiudere la gara e rischia fino in fondo, soprattutto nei cinque minuti finali dopo il meritatissimo pareggio di Javi Garcia che spizzica un angolo di Aimar facendosi perdonare il rigore e facendo un po’ arrossire i blues, cui non basta il gol del portoghese Raul Meireles per fare davvero festa.

Così alla fine ad uscire dal campo più soddisfatto è paradossalmente proprio il Benfica. Per il Chelsea la prossima Champions è lontanissima, mentre quella attuale sta per concludersi…

Real Madrid-Apoel Nicosia 5-2 (27’, 76’ Ronaldo; 37’ Kakà; 67’ Manduca (A); 80’ Callejon; 82’ rig. Solari (A); 84’ Di Maria). Allenamento agonistico per i blancos in attesa delle partite della verità in campionato ed in Champions. Così il ritorno contro i ciprioti, dopo il 3-0 dell’andata, serve solo per ritoccare qualche record. Nel primo tempo l’Apoel non esce quasi mai dalla sua metà campo, un po’ per scelta ma pure per necessità perché la squadra di Mourinho non fatica neppure a stazionare stabilmente sulla trequarti avversaria. Pur con in campo tante riserve e con non pochi esperimenti, compreso quello di Sahin in regia come all’andata e di Altintop all’ala destra, il Real domina la gara anche sotto ritmo: al 27’ sblocca Ronaldo che appoggia in rete un cross di Marcelo mancato da Higuain, dieci minuti dopo è la volta del destro telecomandato di Kakà che conclude a giro dai venti metri e supera Pardo.

Nella ripresa i ritmi si abbassano ulteriormente ma l’Apoel capisce che il momento della storia è arrivato: la difesa madridista si rilassa ed a metà tempo il brasiliano Gustavo Manduca, 31 anni, si prende il lusso di scattare verso la porta e battere il portiere campione del mondo in carica, Casillas, facendo esplodere lo spicchio di Bernabeu che parla cipriota. E’ un gol storico che però fa “arrabbiare” il Real regalando comunque un finale di gara divertente: Ronaldo fa tris su punizione conquistata dall’indiavolato Kakà, Callejon appena entrato firma il poker ma gli schemi sono saltati e l’Apoel fa un altro passo nella storia trasformando con Esteban Solari (fratello dell’ex interista Santiago) un rigore giustamente concesso dall’arbitro Rocchi. L’ultimo acuto è di Di Maria, appena tornato dal lungo infortunio, che si produce in uno spettacolare cucchiaio dal limite dell’area.

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