Champions League, le "stelle" dei quarti di finale - Notizie.it

Champions League, le “stelle” dei quarti di finale

Sport

Champions League, le “stelle” dei quarti di finale

Manca poco ai quarti di finale di Champions, e che quarti! Come si sa, le otto squadre che hanno raggiunto l’ambito traguardo sono Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid, per la Spagna, le francesi Psg e Monaco, i lusitani del Porto e, dal nostro tanto bistrattato campionato, la Juventus. Fino ad ora il cammino è stato esaltante per alcune, difficoltoso per le altre, ma tutte sotto il segno di individualità forti, in alcuni casi più che forti, di veri e propri fuoriclasse.

Messi e CR7 su tutti

Due su tutte le stelle del firmamento di questa stagione, le ormai solite due costanti del calcio europeo e non solo. Parliamo di Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Che il calcio spagnolo ormai detti legge nel vecchio continente è cosa risaputa; ma che questi due attaccanti vadano avanti a suon di gol e di record frantumati, beh, fa solo piacere agli appassionati di calcio. L’attaccante argentino ha iniziato questa stagione con qualche problema di rodaggio: da lui ci si aspetta sempre valanghe di gol, cosa che nella prima parte di campionato e coppe non è avvenuta.

Ma gli è bastato poco per far ricredere i pochi che lo avevano messo in dubbio, definendolo “in crisi” alla fine dell’anno.Leo_Messi_v_Granada_2014

La “Pulce” infatti ha messo a segno 262 reti in 296 gare, con una media impressionante di 0,88 gol a partita. È il calciatore che ha segnato di più nella storia della Liga ed è anche quello che va più in rete di tutta la rosa blaugrana: la somma totale raggiunge quota 382, numeri che fanno spalancare gli occhi. E ha solo 28 anni, da compiere. Una classifica dei primi mesi di questo 2015 stilata tra tutti i maggiori marcatori europei lo vede in vetta, con alle spalle gente come Robben, Bas Dost, Luis Suárez, Diego Costa e Harry Kane, vera sorpresa di questa stagione. E non è finita: il quattro volte pallone d’oro ha un bottino di 75 reti in 92 presenze in competizioni Uefa, uno score che posizione il Barça tra le favorite alla conquista della coppa dalle grandi orecchie, come dimostrano anche le quote delle scommesse di calcio di Gazzabet.

Record però raggiunto da un altro “marziano”, il suo corrispettivo in maglia bianca, CR7.

Il portoghese, con la doppietta nel ritorno sofferto degli ottavi di qualche settimana fa contro i tedeschi dello Schalke 04, ha raggiunto quota 75 in Champions, ma 78 in tutte le altre competizioni comprese CL, EL, Supercoppa, Coppa delle Coppe e Intercontinentale. Un record col quale ha superato un altro super attaccante spagnolo, Raúl, fermo a 77. Solo la scorsa stagione il numero 7 del Real aveva frantumato il primato delle reti segnate in una stagione di Champions: 17 in 13 gare, 3 in più rispetto ad Altafini e Messi, detentori del record. Insomma, una macchina da gol perfetta.

Il solito Ibra e la promessa Verratti

verratti

Ma c’è la Francia che vorrebbe dire la sua, oggi come oggi. Il Psg milita in un campionato di certo più semplice rispetto al resto delle altre big europee, ma vuol lasciare il segno nella massima competizione continentale. A guidare la squadra di Blanc sono, su tutti, Ibrahimovic e il nostro Marco Verratti.

Lo svedese non avrà frantumato primati, ma ciò che fa in campo nessuno al mondo riesce a riproporlo. Ibra è il prototipo del giocatore del nuovo millennio: potenza fisica impressionante, abilità tecniche fuori dal comune, leader incontrastato, personaggio e uomo di rara professionalità. E Verratti: il centrocampista abruzzese è semplicemente il futuro della Nazionale Azzurra. Sono in molti a voler mandare in pensione Pirlo e far spazio a un ragazzo di 23 anni, con le caratteristiche di un vero regista, uno che fa delle geometrie in campo la sua peculiarità.

Tevez, la speranza dei bianconeri

tevez

Poi c’è un certo Carlitos Tévez, che gioca in Italia e che sta facendo sognare i tifosi bianconeri. L’argentino è a quota 43 gol in una stagione e mezza, tra serie A e coppe, non male per uno che nel Manchester City scaldava la panchina. Allegri si affiderà soprattutto a lui contro il Monaco, prossima sfidante ai quarti.

Robben e Ribery hanno già dato tanto l’anno scorso, ormai il Bayern non fa più notizia: non una squadra, ma una corazzata.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche