Champions: Milan da sogno, Arsenal schiantato (4-0)

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Champions: Milan da sogno, Arsenal schiantato (4-0)

Chissà se a caricare a mille il Milan non sia stato avere assistito poco prima di scendere in campo al pareggio della Juve a Parma, o se davvero la svolta psicologica della stagione sia arrivata con la vittoria di Udine, oppure se più semplicemente il segreto è stato nel recupero dei tanti infortunati. Ma la realtà è quella che la squadra che ha spazzato dal campo l’Arsenal ha fatto brillare gli occhi ai tifosi rossoneri e non solo: dopo il peggior Milan di Allegri, quello del primo tempo del Friuli, ecco il migliore di sempre, quello che per 50’ non fa vedere palla ad una versione certo impallidita dei Gunners di una volta, ma comunque con in campo fior di giocatori. E pazienza se Galliani evocherà lo spettro di La Coruna quando i rossoneri crollarono incredibilmente sotto i colpi del super-Depor dopo aver dominato l’andata: ora il pericolo non c’è perché sarà anche vero che quel Milan era più forte ma è altrettanto innegabile che questo Arsenal non sembra avere le carte in regola neppure per riaprire il discorso-qualificazione.

Tanto di guadagnato per Allegri che potrà così gestire al meglio il ritorno degli infortunati risparmiando forze preziose nella partita di ritorno: che non dovrà essere presa sottogamba ma che rappresenterà solo un proficuo allenamento. Così nella serata in cui Emanuelson si dimostra all’altezza anche del palcoscenico europeo, e perfino Robinho si riscopre bomber, raddoppiando di testa al 38’ dopo un cross al bacio di un Ibhrahimovic sempre più calciatore totale e poi chiudendo col destro un altro assist di Ibra ad inizio ripresa, la svolta è stata senza dubbio il ritorno di Boateng: è stato infatti uno dei terribili inserimenti del Boa, al 15’, ad aprire le marcature. Un destro terrificante sotto la traversa su morbidissimo passaggio filtrante di Nocerino: con dedica a chi sostiene che il centrocampo del Milan sia solo muscolare. Il gol della definitiva tranquillità lo firma Ibra, procurandosi e trasformando un calcio di rigore ma solo dopo che Abbiati aveva detto di no a due conclusioni di Van Persie in avvio di ripresa. Troppo poco per parlare di un avversario all’altezza della situazione e forse troppo poco pure per pensare che il Milan sia guarito. La strada verso la finale di Champions rimane in salita ma certe prestazioni aiutano, ed i risultati degli altri pure: con ogni probabilità infatti il Milan arriverà allo scontro diretto con la Juve sopra di almeno un punto. Sì: dal 75’ della partita di Udine il Milan ha svoltato.

Milan-Arsenal 4-0

Marcatori: 15′ Boateng; 38′ Robinho; 49′ Robinho; 78′ rig. Ibrahimovic

Milan: Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Seedorf (12′ Emanuelson), Van Bommel, Nocerino; Boateng (69′ Ambrosini); Ibrahimovic, Robinho (86′ Pato). (Amelia, Nesta, Bonera, El Shaarawy). All.: Allegri.

Arsenal: Szczesny; Sagna, Koscielny (44′ Djorou), Vermaelen, Gibbs (66′ Oxlade-Chamberlain); Song, Arteta; Walcott (46′ Henry), Ramsey, Rosicky; Van Persie. (Fabianski, Cocquelin, Arshavin, Benayoun). All.: A. Wenger.

Arbitro: Kassai (Ungheria)

Ammoniti: Mexes, Song e Djorou.

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