CHARLIE HEBDO: oggi l’anniversario per non dimenticare COMMENTA  

CHARLIE HEBDO: oggi l’anniversario per non dimenticare COMMENTA  

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In questa combo composta dal fermo immagine di un filmato di un videoamatore postato su Youtbe mostra l'esecuzione di un poliziotto durante l'assalto al giornale sartirico Charlie Hebdo, 7 gennaio 2015. ANSA/YOUTUBE - ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSIN

CHARLIE HEBDO: 7 gennaio 2015 – 7 gennaio 2016

Era il 7 gennaio 2015 alle ore 11.15 la Francia è seduta immobile, terrorizzata, incredula davanti alle notizie di un attacco terroristico alla sede di Charlie Hebdo: e’ un fatto senza precedenti, è l’attacco dell’oscurantismo alla nostra idea di libertà, alla nostra idea di vita: l’Islam ci mostra la sua faccia più oscura e falsa.

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Non bisogna dimenticare quelle ore, non bisogna chiudere in un cassetto neppure la paura di quelle ore, né dobbiamo farci prendere dall’insensata voglia di considerare tutto l’Islam sanguinario e retrogrado; una cosa dimostra quell’attacco alla sede del giornale francese: hanno paura della nostra libertà, hanno paura della nostra concezione della vita, hanno paura delle nostre idee; e allora non cambiamole solo per paura: loro avrebbero vinto.

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Charlie Hebdo rimane un esempio della stoltezza umana, ma rimane anche un esempio di come le parole, le idee possano spaventare: non dimentichiamo, ma non usiamo il ricordo per macerare la rabbia, ma solo per farci più forti delle nostre libertà che ci siamo guadagnati a caro prezzo e che vogliamo tenerci strette

Non era francese il motto “Liberté, égalité, fraternité”? Noi, insieme ai francesi crediamo ancora in quel grande insegnamento.

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