Che cosa sono le droghe sintetiche

Che cosa sono le droghe sintetiche

Salute

Che cosa sono le droghe sintetiche

Cosa sono le droghe sintetiche
Pericolosità delle droghe sintetiche

Le droghe sintetiche sono particolarmente pericolose per i costi bassi e la facilità di utilizzo. Cosa le distingue da quelle naturali? Facciamo le dovute distinzioni.

Di droghe sintetiche, purtroppo, ne sentiamo parlare tutti i giorni. Le vediamo protagoniste di fatti di cronaca legati a traffici illeciti, spaccio e abuso ma i loro nomi e le loro caratteristiche rimangono confuse per la maggior parte delle persone, che infatti tende a non distinguerne i vari tipi. In realtà ce ne sono di molte tipologie, conosciamole meglio.

Droghe e legalità

Innanzitutto differenziamo le droghe in base alla loro legalità. Quelle di cui è consentito un utilizzo diffuso e senza particolari restrizioni, a parte in alcuni casi l’età, sono il caffè, le spezie ed il tabacco. Le droghe illegali invece sono la marijuana, l’hashish, l’oppio, l’eroina, la cocaina, l’ecstasy, LSD, le anfetamine.

Droghe naturali

Tra queste ultime possiamo distinguere tra droghe naturali, derivate dalle piante e che non hanno bisogno di particolati trattamenti chimici per essere consumate, e quelle sintetiche prodotte invece in laboratorio tramite complicati processi chimici.

Tra quelle naturali possiamo annoverare la cocaina, l’eroina, la canapa e suoi derivati.

Nello specifico la cocaina si estrae da una pianta che nasce spontaneamente in America Latina. L’oppio si estrae invece da una pianta originaria dell’Afghanistan ed ha proprietà soporifere e narcotiche. Dall’oppio di ricava l’eroina. La canapa di produce direttamente dalla Cannabis, di facile coltivazione e molto comune, i suoi derivati sono la marijuana e l’hashish. In merito a queste ultime sostanze, il dibattito politico e sociale è aperto ormai da decenni. Nello specifico i fautori della legalizzazione di quelle leggere sostengono che un consumo controllato non apporterebbe danni all’organismo. Inoltre lo Stato ne beneficerebbe sia in termini di introiti commerciali che nel contrasto al crimine organizzato. Di recente è stato introdotto l’utilizzo delle droghe leggere come terapia in caso di specifiche patologie, come la sclerosi multipla o il Parkinson. Da parte di questi pazienti però l’accesso a questo tipo di cure sembra ancora difficoltoso.

Droghe sintetiche

Per quanto riguarda invece le droghe sintetiche, come dicevamo, sono sostanze psicotrope e psicoattive prodotte in laboratorio, in modo spesso artigianale.

Le più diffuse sono l’ecstasy, le anfetamine e LSD. La loro particolare pericolosità è dovuta ai costi relativamente contenuti e alla modalità di produzione spesso approssimativa. Un errore nella raffinazione infatti le può trasformare in un vero e proprio veleno. Inoltre sono molto semplici da assumere in quando spesso vengono vendute in forma di pasticche. Le droghe sintetiche sono tra le sostanze più utilizzate dai giovani che ne fanno uso in particolare in contesti ludici e di aggregazione, come le discoteche e i concerti. Sono da loro considerate erroneamente più “sicure” in quanto non sviluppano la stessa dipendenza dell’eroina, fanno sentire in fretta brillanti e disinibiti e non recano con sé il rischio di infezioni come l’HIV o l’epatite. Inoltre chi le assume non tende ad identificarsi con la figura del tossicomane malato ed emarginato. Come conseguenza di tutto ciò, si tende a minimizzare i rischi di queste sostanze e ad abbassare la soglia di vigilanza.

All’interno del mercato europeo quelle più in uso sono le anfetamine, le meta-anfetamine e l’ecstasy. Se assunte insieme ad alcool, i loro effetti sono amplificati e molto più pericolosi.

L’ecstasy

L’ecstasy è un mix di sostanze, la più diffusa delle quali è l’ Mdma, un derivato dell’anfetamina. La maggior parte delle volte confezionata in pastiglie di piccole dimensioni e di diverse forme e colori, spesso sulla loro superficie vengono impressi simboli identificativi dello spacciatore che certifica la “bontà” del prodotto.

Il consumo di questa droga sintetica aumenta l’attività della serotonina. Questo comporta un senso di benessere diffuso, e la capacità di diventare più socievoli ed estroversi. Da qui capiamo l’abuso che, insieme all’alcool, se ne possa fare in contesti di promiscuità sessuale; chi la consuma nota una maggiore capacità sensoriale, amplificata dalla riduzione del senso di fame, sonno e in generale stanchezza. Questo però affatica il cuore, con conseguenze a volte letali per chi, non sapendo di essere affetto da patologie cardiovascolari, consuma tali sostanze.

Anche chi soffre di epilessia e problemi ai reni può rischiare molto. Frequente inoltre, sopratutto durante serate sfrenate, che si alzi la temperatura del corpo. Assumendo ecstasy e alcolici insieme, oltre a sudare, ci si disidrata, fino a portare al cosiddetto “colpo di calore”.

Le anfetamine

Le anfetamine fungono da stimolatori del sistema nervoso centrale. Si presentano in polvere o come fiale, pastiglie o capsule. In base alla specifica forma, vengono assunte per via orale, inalatoria ma anche endovenosa. Chi si procura anfetamine lo fa spesso allo scopo di perdere peso, in quanto stimolano il metabolismo ed inibiscono il senso di fame. Un altro effetto dell’assunzione di questa droga sintetica è quello di consentire di rimanere svegli a lungo, in quanto inibiscono anche il senso di affaticamento. Questa caratteristica è ricercata come scorciatoia da chi si trova ad affrontare periodi intensi di lavoro, e necessità di passare più notti insonni.

L’insonnia prolungata provoca però irritabilità e ansia, con cadute depressive.

Al termine dell’effetto ci si sente come svuotati, stanchi e spossati: il tentativo evitare queste sensazioni prolungando il consumo della sostanza rischia di far cadere nella dipendenza. Se le anfetamine vengono iniettate usando siringhe comuni, c’è rischio di prendere malattie gravi come epatiche e Hiv. Abbinato con alcoolici, può generare comportamenti violenti. Queste sostanze possono causare sintomi come l’ipertensione e la tachicardia con conseguente affanno nella respirazione. L’accelerazione del ritmo cardiaco anche qui può essere fatale per soggetti cardiopatici.

L’LSD

L’allucinogeno LSD è confezionato in pillole, o cartoni o francobolli. Diffuso a partire dagli anni ’60, modifica la percezione della realtà producendo allucinazioni. Alterando le facoltà sensoriale, genera senso di confusione, e ci si sente nella condizione di “viaggiare con la mente”. Il “trip” può durare anche 12 ore consecutive e ritornare improvviso in futuro sotto forma di flashback. L’effetto specifico può essere influenzato quindi dal contesto esterno ma anche dello stato psicofisico di chi lo assume.

Dopo questi effetti “spirituali” però, possono sopraggiungere crescenti stati di depressione, che possono sfociare in paranoia e manie di persecuzione. L’ LSD può aumentare la temperatura del corpo, aumentare la pressione del sangue, dare senso di nausea e vertigine. In soggetti particolarmente deboli dal punto di vista psicologico, anche se sani, questa droga sintetica può causare danni psichici permanenti.

Prevenzione e politica

E qui abbiamo terminato una carrellata sulle principali droghe sintetiche. La loro ampia diffusione insieme alla scarsa visibilità sociale del fenomeno sono elementi di preoccupazione ormai da decenni. Per arginare il fenomeno, oltre ad interventi politici mirati, diventa fondamentale puntare sulla prevenzione, soprattutto tra i giovani. Importante intervenire in famiglia ma ancor di più a scuola, facendo conoscere ai ragazzi tali sostanze e la loro pericolosità, prima che possano entrarvi direttamente in contatto.

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