Che cos’è il legittimo impedimento

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Che cos’è il legittimo impedimento

Nel codice penale è previsto che ogni cittadino ha diritto a far spostare un’udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento che però, dice la legge, deve essere «effettivo e assoluto». Caso tipico, una malattia. Nel caso di un imputato che sia anche presidente del Consiglio, è intervenuta una legge che ha esteso notevolmente i casi in cui egli può chiedere di non presenziare al dibattimento e quindi, implicitamente, di rinviare. Dice la legge: «In caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi o dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo». Il legittimo impedimento permette all’imputato di giustificare la sua assenza in aula.

L’assenza può essere giustificata qualora l’imputato coinvolto non possa comparire per caso fortuito e forza maggiore. L’accettazione o meno del legittimo impedimento è a discrezione del giudice incaricato nel processo.

Il legittimo impedimento è disciplinato da vari articoli del codice di procedura penale:
Art. 599 – Decisioni in camera di consiglio, comma 2: “L’udienza è rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell’imputato che ha manifestato la volontà di comparire”
Art. 420-ter. – Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore: “Quando l’imputato, anche se detenuto, non si presenta all’udienza e risulta che l’assenza è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, il giudice, con ordinanza, anche d’ufficio, rinvia ad una nuova udienza e dispone che sia rinnovato l’avviso all’imputato”

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